7 Giugno 2026 08:31

Imperia, il punto sul turismo con gli operatori del settore: boom ciclabile, infrastrutture da rivedere e imperiesi sempre in viaggio / Il reportage

In breve: La città di Imperia come meta turistica secondo gli albergatori tra punti di forza, criticità e la sfida della destagionalizzazione

Imperia guarda all’estate con fiducia, ma anche con la consapevolezza che per compiere il definitivo salto di qualità come destinazione turistica serviranno ancora investimenti, programmazione e una visione condivisa. È questo il quadro che emerge dalle conversazioni con alcuni albergatori della città, le cui impressioni confermano in larga parte quanto già evidenziato ai microfoni di Imperiapost dal presidente provinciale di Federalberghi, Davide Trevia: il turismo cresce, il territorio piace e le potenzialità sono enormi, ma persistono criticità strutturali che ne limitano lo sviluppo.

La città di Imperia come meta turistica secondo gli albergatori tra punti di forza, criticità e la sfida della destagionalizzazione

I primi segnali della stagione sono stati nel complesso positivi. Il ponte del 25 aprile ha registrato soddisfazioni miste tra gli albergatori imperiesi, ma quelli del 1° maggio e del 2 giugno hanno fatto registrare un buon afflusso di visitatori. Le prenotazioni per l’estate lascerebbero inoltre intravedere una stagione in linea, se non migliore, rispetto agli ultimi anni. Tuttavia gli operatori invitano alla prudenza: il settore vive sempre più di prenotazioni sotto data e variabili come il meteo, il contesto economico internazionale e le tensioni geopolitiche influenzano in maniera significativa le scelte dei turisti.

Tra gli elementi che raccolgono il consenso unanime degli albergatori c’è la pista ciclabile, ormai considerata un vero e proprio volano per il turismo del territorio. Non solo rappresenta un’infrastruttura molto apprezzata dagli ospiti italiani e stranieri, ma sta contribuendo a intercettare un segmento in forte crescita come quello del cicloturismo, favorendo anche una permanenza più lunga e una fruizione più ampia della città e dell’entroterra. Molti clienti, ci dicono, scelgono Imperia proprio per la possibilità di vivere una vacanza attiva, sfruttando il clima mite, il mare e i percorsi dedicati alle biciclette.

Gli operatori raccontano anche di una città che sorprende chi la visita per la prima volta. “Non la conoscevo, è davvero bella“, è una delle frasi che più spesso si sentono ripetere dagli ospiti, affascinati dal Parasio, dal porto, dalle vie commerciali di Oneglia e dalla posizione strategica tra la Costa Azzurra e Genova. Una bellezza che, secondo molti, non è ancora valorizzata quanto potrebbe. Imperia, osservano alcuni albergatori, continua a essere percepita più come una città commerciale o una tappa di passaggio che come una vera meta turistica, nonostante disponga di tutte le caratteristiche per esserlo.

Proprio su questo punto emergono alcune delle criticità più ricorrenti: negozi chiusi la domenica, poche attività aperte nelle ore serali, una comunicazione insufficiente sui servizi di trasporto pubblico e una generale difficoltà nel trovare una città pienamente viva oltre gli orari tradizionali finiscono per limitare l’esperienza dei visitatori. Anche la pulizia urbana viene indicata come un aspetto migliorabile, pur riconoscendo l’impegno dell’amministrazione e sottolineando come il decoro dipenda anche dal comportamento dei cittadini.

Il tema più sentito resta però quello delle infrastrutture. Autostrade e ferrovie, secondo gli albergatori, continuano a rappresentare il principale ostacolo alla crescita del turismo ligure. Raggiungere Imperia, soprattutto dal Nord Italia, richiede spesso tempi di percorrenza molto lunghi e il rischio, secondo gli operatori, è quello di perdere una parte delle presenze a favore di destinazioni più facilmente accessibili. Una criticità che si aggiunge ai limiti storici della rete ferroviaria e alla carenza di informazioni facilmente reperibili sui collegamenti locali.

Infine c’è la sfida della destagionalizzazione. L’obiettivo, secondo gli operatori, non deve essere soltanto lavorare bene nei mesi di luglio e agosto, ma riuscire a riempire le strutture anche in primavera e in autunno, sfruttando il più possibile la grande opportunità data dal clima.

La pista ciclabile, gli eventi e una città più dinamica potrebbero rappresentare gli strumenti giusti per allungare la stagione e consolidare un modello turistico meno concentrato nei mesi estivi.

Gli imperiesi in viaggio secondo gli operatori del settore

Se Imperia punta a conquistare nuovi visitatori, gli imperiesi continuano a confermarsi grandi viaggiatori. Le agenzie del territorio raccontano di una domanda che, dopo un lieve rallentamento dovuto alle incertezze economiche e alle tensioni internazionali, è tornata a crescere nelle ultime settimane. La voglia di partire sembra prevalere sulle paure: “Per il viaggio i soldi si trovano“, spiegano gli operatori, sottolineando come l’esperienza del Covid abbia insegnato che, una volta superati i momenti di maggiore apprensione, le persone tornano rapidamente a programmare le proprie vacanze. Le destinazioni più richieste guardano lontano: Sudamerica, Stati Uniti, Africa ed Estremo Oriente, con Cina e Giappone tra le mete più ambite e viaggi già confermati per i prossimi mesi. Più prudenza, invece, nei confronti del Medio Oriente e di alcune aree interessate dalle tensioni geopolitiche, tanto che molti viaggiatori preferiscono affidarsi a compagnie aeree europee evitando gli hub della regione.

Non manca l’interesse per formule più tradizionali, dalle crociere alle capitali europee fino alle vacanze nel Mediterraneo, segno di una domanda che resta vivace e diversificata. A pesare, semmai, sono ancora una volta i collegamenti. Raggiungere gli aeroporti di riferimento, in particolare Malpensa ma anche Nizza, continua a rappresentare una difficoltà per chi vive nel Ponente ligure, tra pochi treni e collegamenti pubblici insufficienti. Per questo diverse agenzie si sono organizzate con servizi di trasferimento privato direttamente verso gli scali aeroportuali, trasformando una criticità del territorio in un servizio aggiuntivo per i clienti. Un tema che richiama una delle questioni emerse anche parlando di turismo in entrata: le infrastrutture restano il principale nodo da sciogliere per una provincia che, nonostante gli importanti passi avanti degli ultimi anni e il successo della pista ciclabile, continua a scontare una posizione geografica tanto strategica quanto difficile da raggiungere.

[Il reportage si è avvalso della collaborazione di Daniela Barreca (Hotel Kristina), Walter Solari (Hotel Rossini), Giacomo Rubaudo (Hotel Miramare), Luca Bonfante (Hotel Ariston), Monica Trifone (Touring Club) e Dario Niggi (Sagittario Tours)].

A cura di Matteo Cantagallo

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