8 Maggio 2026 18:59

Vespa Velutina: come riconoscerla e cosa fare in caso di avvistamento di un nido / Video

In breve: Gli interventi delle squadre specializzate di Protezione civile, coordinate dal Parco Alpi Liguri, sono gratuiti

La vespa Velutina è una delle principali specie invasive che minacciano le api e la biodiversità europea. Il monitoraggio del territorio e la collaborazione dei cittadini sono fondamentali per limitare la diffusione di questo insetto e proteggere un elemento essenziale dell’ecosistema: le api.

Gli interventi delle squadre specializzate di Protezione civile, coordinate dal Parco Alpi Liguri, sono gratuiti

In provincia di Imperia operano diverse squadre di Protezione Civile, coordinate dal Parco delle Alpi Liguri, specializzate nella neutralizzazione di questo pericoloso e dannoso imenottero. A Imperia operano in questo campo i volontari della Santissima Trinità.

Spiega Claudio Geranio vicepresidente della Protezione Civile Santissima Trinità di Imperia: “Con l’arrivo della primavera si intensificano le attività di contrasto alla vespa Velutina. Queste attività vengono attuate da volontari di protezione civile sotto il coordinamento dell’Ente Parco Regionale degli Alpi Liguri che dispone in provincia di Imperia di otto squadre di volontari e mentre nella restante parte della Regione Liguria vi sono quattro squadre di volontariato.

In questo periodo dell’anno le Velutine creano dei nidi cosiddetti primari che sono molto piccoli, grandi come una palla da tennis, che contengono al massimo una decina di operaie. Mentre invece nella restante parte dell’anno costruiranno dei nidi molto più grandi, i nidi secondari di dimensioni ragguardevoli che possono contenere anche migliaia di vespe.

Questi nidi secondari verranno realizzati in posti molto alti, sopraelevati, cornicioni di abitazioni oppure in cima ad alberi molto alti. È fondamentale che i cittadini osservino il territorio attorno a loro e segnalino la presenza di questi nidi, perché è importante riuscire ad arrivare in tempo e neutralizzarli prima che le colonie si possano espandere.

Quindi chiunque veda uno di questi nidi di vespa Velutina deve contattare l’Ente Parco o scrivendo una mail o anche telefonicamente. L’Ente Parco poi contatterà i responsabili del volontariato e invierà le squadre per la neutralizzazione dei nidi.

La vespa Velutina, come riconoscerla e cosa fare

La Vespa velutina, conosciuta anche come calabrone asiatico, è una specie invasiva originaria del Sud-Est asiatico che negli ultimi anni si è diffusa rapidamente in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. La sua presenza rappresenta una seria minaccia per l’apicoltura, per la biodiversità e per l’equilibrio degli ecosistemi.

Origine e diffusione

La vespa Velutina è arrivata in Europa nei primi anni 2000, probabilmente attraverso il trasporto di merci. Il primo avvistamento europeo è stato registrato in Francia nel 2004. Da lì la specie si è progressivamente diffusa in altri paesi, raggiungendo anche diverse regioni italiane, tra cui la Liguria e il Piemonte. Grazie alla sua grande capacità di adattamento e riproduzione, questa vespa riesce a colonizzare nuovi territori con grande rapidità.

Caratteristiche

La vespa Velutina è facilmente riconoscibile per alcune caratteristiche distintive:

  • corpo scuro, quasi nero
  • zampe con estremità gialle
  • una fascia arancione sull’addome
  • dimensioni leggermente inferiori rispetto al Vespa crabro, il calabrone europeo. Nonostante l’aspetto simile, il comportamento e l’impatto sull’ambiente sono molto diversi.

Il pericolo per le api

Il principale problema legato alla vespa Velutina riguarda la predazione delle api, in particolare della Apis mellifera. Le vespe si posizionano davanti agli alveari e catturano le api mentre entrano o escono dall’arnia. Una colonia di vespa Velutina può uccidere migliaia di api in una stagione. Questo provoca:

  • indebolimento degli alveari
  • riduzione della produzione di miele
  • gravi danni economici agli apicoltori

I nidi

Durante l’anno la vespa Velutina costruisce due tipi di nidi:

Nidi primari

  • compaiono in primavera
  • sono piccoli, grandi circa come una palla da tennis
  • contengono poche operaie e una regina

Nidi secondari

  • vengono costruiti in estate
  • possono raggiungere dimensioni molto grandi
  • ospitano anche migliaia di vespe
  • spesso si trovano in cima agli alberi o su edifici molto alti

Cosa fare in caso di avvistamento

È molto importante non avvicinarsi ai nidi e non tentare di rimuoverli autonomamente. In caso di avvistamento è necessario segnalarlo al Parco Alpi Liguri,

La segnalazione precoce permette alle squadre specializzate di intervenire rapidamente, evitando che la colonia cresca e si diffonda nel territorio. L’intervento è gratuito.

Le squadre operative in Liguria

Nucleo emergenza per la Protezione Civile SS. Trinità
Imperia

Associazione Volontari di Protezione Civile di Cervo
Cervo (IM)

Associazione Volontari di Protezione Civile Riviera dei Fiori
Pompeiana (IM)

Rangers d’Italia
Sanremo (IM)

Gruppo comunale di Protezione Civile di Taggia
Taggia (IM)

Associazione Volontari di Protezione Civile AIB di Ospedaletti
Ospedaletti (IM)

Associazione Volontari di Protezione Civile AIB di Bordighera
Bordighera (IM)

Gruppo comunale di Protezione Civile di Vallecrosia
Vallecrosia (IM)

Associazione ALPA Miele
La Spezia

Associazione Apiliguria
La Spezia

Gruppo comunale di Protezione Civile di Garlenda
Garlenda (SV)

Associazione Volontari di Protezione Civile AIB di Bogliasco
Bogliasco (GE)

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