Si è concluso con un patteggiamento il procedimento per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un giovane tunisino di 30 anni fermato nei giorni scorsi a Imperia. L’uomo, comparso oggi per direttissima e difeso dall’avvocato Hakan Eller, ha concordato con il pubblico ministero una pena di 3 mesi e 4 giorni (e non tre anni come erroneamente scritto in precedenza), con sospensione.
L’episodio risale alla sera del 18 marzo, quando i carabinieri sono intervenuti in via Argine Destro, nei pressi della stazione ferroviaria, a seguito della segnalazione di una lite tra due persone. Una volta sul posto, i militari hanno individuato due soggetti in evidente stato di alterazione alcolica.
Secondo quanto ricostruito, uno dei due, poi identificato nel giovane tunisino, avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento ostile, rifiutando di fornire le proprie generalità e rivolgendo frasi offensive ai militari. La situazione è rapidamente degenerata e l’uomo avrebbe tentato di aggredire fisicamente gli operatori, con movimenti violenti. Dopo essere stato bloccato, è stato richiesto l’intervento del personale sanitario per le cure del caso.
Condotto negli uffici per le procedure di identificazione è stato poi arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.






