Il passaggio pedonale che all’altezza di via Cà Rossa cambia improvvisamente lato, passando lungo via alla Rovere da monte a mare è solo l’ultima clamorosa anomalia di un cantiere della pista ciclabile che, oltre ai ritardi (Il Sindaco aveva dichiarato l’apertura completa dell’intero tratto cittadino per il 15 aprile), riserva ogni giorno una sorpresa sempre più difficile da commentare – È quanto denuncia il consigliere comunale di minoranza Francesco Parrella, in merito ai lavori della pista ciclabile a Diano Marina.
Parrella attacca: “Pista ciclabile tra ritardi e anomalie, è un disastro”
“Nel tratto centrale, quello inopinatamente realizzato fuori dall’ex sedime ferroviario e già di per sé pericolosissimo, sono spuntati una selva incredibile di segnali stradali (probabilmente installati per evitare di mettere dei semafori, che però garantirebbero maggiore sicurezza); di fronte a via Santa Caterina la rotonda per i veicoli è stata realizzata vicino ad un’altra rotonda, che parrebbe inutile, destinata invece alle biciclette e che però limita incredibilmente lo spazio di manovra. Diversi tratti, poi, non prevedono la corsia pedonale rendendo quella che viene definita “ciclopedonale” a costringere i pedoni a trovare tratti alternativi di camminamento.
Inoltre, proseguendo verso ponente, le rotaie sono ancora presenti sull’ex passaggio a livello di via Villebone mentre all’altezza della galleria di via Torino è ancora tutto fermo in attesa delle determinazioni della conferenza dei servizi. Ma nessuno si era accorto della salita? Bisognava aspettare il 2026 per cercare una soluzione che unisse via Torino con via S. Elmo?
Tutto questo tacendo delle centinaia di migliaia di euro investiti per le “opere complementari” (tipo i vasoni di via Saponiera).
Un disastro quotidiano, la più grossa occasione infrastrutturale del dopoguerra sta diventando a Diano Marina una clamorosa occasione persa che graverà sul traffico cittadino senza risolvere nemmeno uno dei problemi di mobilità e di vivibilità della nostra città.






