Una comunità nutrita, attenta e raccolta in preghiera unanime ha partecipato ieri sera all’inizio del Triduo Pasquale di Passione, Morte e Risurrezione del Signore con la Messa solenne dell’Ultima Cena durante la quale Gesù, in procinto di consegnarsi ai suoi persecutori, istituisce il Sacramento dell’Eucarestia, il Sacerdozio Ordinato e trasmette ai suoi discepoli il nuovo comandamento della Carità.
Prima dilavare i piedi a dodici membri della Confraternita parrocchiale della Ss. Annunziata, imitando con l’aiuto di Ministranti qualificati il gesto compiuto dal Signore in favore degli Apostoli, il Parroco Don Luca Gabriel si è affacciato sul senso profondo del Mistero significato dalla stessa lavanda dei piedi:“In quell’atto da schiavo è sotteso il vero Amore di cui ciascuno ha insopprimibile e struggente bisogno. Mentre infatti ognuno tende a conquistare l’amore dagli altri senza potervi mai trovare adeguata soddisfazione, Cristo si fa singolare schiavo che non toglie nulla e dona tutto col suo immenso Amore, finalmente corrispondente al cuore. Così saziata e liberata, raggiunta e trasformata dall’eterna predilezione del Signore, la vita d’ogni uomo può venire assimilata al dono gratuito e commosso che Gesù fa di sé; è la rivoluzione dell’Amore che vince il peccato e la morte, salvando il mondo dalla sua inesorabile rovina”.
Il Triduo è continuato in serata con una veglia eucaristica curata dall’Azione Cattolica, e stamani con le Lodi comunitarie del Venerdì Santo.
Oggi pomeriggio alle 17.30 è prevista la celebrazione della Passione mentre stasera alle 20.30 è in programma la Via Crucis per le vie della Città con partenza dalla chiesa. Domani sera il Sacro Triduo culminerà con la Veglia Pasquale alle ore 21.






