Non tutti hanno lasciato la riunione della Commissione Speciale Sanità di ieri sera con lo stesso ottimismo del dottor Anfosso.
Il consigliere comunale del PD Ivan Bracco, che ha partecipato all’incontro insieme alla capogruppo dem Loredana Modaffari, ha affidato ai social una valutazione nettamente critica della riforma:”Una riforma che servirà solamente ad aumentare le disparità di trattamento sanitario tra la periferia della regione come la nostra città e provincia a favore di Genova città metropolitana.
Ieri alla riunione della Commissione Sanità, dove ho partecipato unitamente al Capo Gruppo del PD Loredana Modaffari, abbiamo capito perfettamente che la riforma avvantaggerà i grandi ospedali e renderà i territori periferici più poveri di cure e di servizi di qualità, mettendo così nelle condizioni i pazienti di dover andare altrove per curarsi con disagi e spese di viaggio che molte persone non potranno permettersi e dunque rinunceranno a curarsi.
Abbiamo appreso dal Sindaco che l’ospedale unico di Taggia sarà un miraggio perché i progetti non esistono e i tempi di realizzazione non sono nemmeno prevedibili.
Anche sull’attuale organizzazione il Sindaco ha espresso critiche al sistema burocratico, che condivido, che in questo momento sta bloccando di fatto ogni attività amministrativa e dunque sanitaria sul territorio in quanto il direttore di area Imperiese per ogni attività extra deve chiedere ed attendere autorizzazioni da Genova.
Una riforma che di fatto uccide il territorio periferico senza alcuna garanzia per i percorsi di accesso alle cure, liste di attesa che non hanno fine e mancanza di personale.
Insomma ieri, dopo due ore di belle parole il risultato reale per i cittadini è questo: per il futuro, se non cambia qualcosa, per curarsi bisognerà, ancora di più, andare in altre città se non regioni. Valutiamo tutti la situazione che mi pare drammatica“.






