Si è tenuta questa mattina davanti al giudice Massimiliano Botti l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sui presunti episodi di corruzione e irregolarità negli appalti della Provincia di Imperia. L’udienza è stata rinviata al 26 giugno.
Nel procedimento sono imputati i fratelli Vincenzo e Gaetano Speranza, titolari della Edilcantieri, difesi dagli avvocati Roberto Trevia e Alessandro Moroni. Con loro anche l’imprenditore Piero Aicardi e l’ex dirigente provinciale Michele Russo, oggi in pensione.
Nel corso dell’udienza odierna sono emerse le posizioni delle difese. I legali Roberto Trevia e Alessandro Moroni, che assistono i fratelli Vincenzo e Gaetano Speranza, hanno chiesto l’assoluzione, così come la difesa di Piero Aicardi. Il legale di Michele Russo, ex dirigente provinciale, ha invece avanzato richiesta di patteggiamento a 18 mesi.
Diversa la lettura del pubblico ministero che ha chiesto la condanna a due anni per Aicardi e a un anno e dieci mesi per gli Speranza.
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Secondo quanto emerso dalle indagini che hanno portato al procedimento, Russo avrebbe predisposto una gara d’appalto pilotata per interventi di manutenzione straordinaria su alcune strade provinciali. L’affidamento, del valore di circa 108 mila euro, sarebbe stato di fatto assegnato in anticipo alla ditta riconducibile ad Aicardi, ancora prima della pubblicazione del bando.
Per gli inquirenti, alla base ci sarebbe un sistema consolidato fondato su scambi di favori, circolazione di informazioni riservate e intese non ufficiali tra lo stesso Russo e i fratelli Speranza.






