“La conclusione delle indagini preliminari sulla vicenda del biodigestore di Colli, che secondo la stampa coinvolge il Presidente della Provincia nell’ambito dell’inchiesta della Procura europea sul mancato finanziamento PNRR da oltre 6,4 milioni di euro, impone una riflessione netta e non più rinviabile – Queste le parole del consigliere di minoranza del gruppo Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, intervenuto in merito alll’inchiesta Eppo sul biodigestore di Taggia.
Come riportato questa mattina dal nostro giornale, il sindaco e presidente della provincia Claudio Scajola risulta infatti indagato per aver sottoscritto, secondo l’accusa, dichiarazioni non veritiere sulla conformità dell’impianto ai requisiti ambientali previsti dal PNRR.
“Sia chiaro – spiega Zarbano nella nota stampa – non spetta alla politica sostituirsi alla magistratura, né anticipare giudizi che competono solo agli organi inquirenti e giudicanti, rimanendo sempre ancorati al principio di presunzione di innocenza. Ma proprio per questo, senza trascendere nella speculazione di una propaganda inopportuna, la politica ha il dovere di misurarsi con un altro piano: quello dell’opportunità, della credibilità e del rispetto dovuto alle istituzioni.
Perché, al di là degli esiti giudiziari, da questa vicenda emerge comunque un dato politico ed amministrativo preoccupante, sotto gli occhi dell’opinione pubblica, che non aiuta a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni: una gestione della cosa pubblica troppo disinvolta, troppo leggera, troppo poco all’altezza della responsabilità che dovrebbe accompagnare chi ricopre ruoli apicali.
Quando si maneggiano risorse pubbliche, procedure amministrative e domande di finanziamento europeo, non può esserci spazio per superficialità o forzature. Chi ricopre incarichi di vertice ha il dovere di tutelare non solo la propria posizione, ma anche il prestigio e l’autorevolezza dell’ente che rappresenta. Ed è proprio questo il punto che oggi pesa più di ogni altro: non soltanto il profilo penale, ma il messaggio istituzionale che questa vicenda restituisce ai cittadini.
Ancor più in una fase in cui, anche nel centrodestra nazionale, il tema dell’etica e dell’opportunità politica è tornato con forza al centro del dibattito, sarebbe incomprensibile far finta di nulla. Le istituzioni non si difendono minimizzando. Si difendono assumendosi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.
È tempo che il Presidente della Provincia faccia una seria riflessione e ne tragga le opportune conclusioni.






