Arriva in Consiglio Comunale a Imperia una mozione contro la proposta di legge popolare sulla “remigrazione“. A presentarla è Lucio Sardi, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede all’assemblea cittadina di prendere una posizione netta contro l’iniziativa promossa da organizzazioni di ispirazione neofascista come CasaPound, Rete dei Patrioti e VFS.
La mozione, punta a far esprimere ufficialmente il Comune di Imperia contro una proposta che, secondo Sardi, si fonda su principi “in netto contrasto” con la Costituzione italiana e con i trattati internazionali sui diritti umani. Nel mirino c’è il disegno complessivo della proposta, che prevede rimpatri forzati, strette drastiche sul ricongiungimento familiare e un fondo per la natalità riservato esclusivamente a cittadini italiani.
No alla “Remigrazione”: Lucio Sardi porta la mozione in Consiglio Comunale
Al Presidente del Consiglio Comunale di Imperia
Oggetto: Mozione presentata per la discussione e deliberazione in Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 52 del Regolamento del Consiglio Comunale.
Il sottoscritto Lucio Sardi, capogruppo del gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra,
premesso che
Il Comitato “Remigrazione e Riconquista”, nato come iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici – CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani, organizzazioni di esplicita ispirazione neofascista – ha presentato una proposta di legge sulla “remigrazione” che intende “porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei”;
evidenziato che
il concetto della “remigrazione” rappresenta uno dei punti politici che unisce la cosiddetta “internazionale nera”, composta dalle forze politiche dell’estrema destra europea e non solo, che ha chiari connotati razzisti e xenofobi;
ideologo del progetto della Remigrazione è l’estremista di destra austriaco Martin Sellner, colpito dal divieto di ingresso in Germania per le sue posizioni razziste, ultranazionaliste e antisemite, ma che ha partecipato al raduno dell’estrema destra europea e statunitense tenutosi a Gallarate a maggio 2025, a cui l’allora vicesegretario della Lega, Vannacci, ha inviato un videomessaggio di sostegno;
la proposta di legge di iniziativa popolare propone e contiene principi in netto contrasto con un modello di società aperta ai diritti umani inalienabili sanciti dalla Costituzione Italiana all’articolo 2, dalla legislazione internazionale sui diritti dell’uomo (la Dichiarazione universale dell’Onu e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea), nonché dalla cultura del rispetto della dignità umana, che è parte comune tanto del pensiero laico, quanto delle principali religioni, tra cui quella cattolica;
la struttura della proposta normativa si fonda sull’evidente assunto della creazione di un aberrante progetto di nazione basata sulla purezza della razza mediante programmi di rimpatri forzati, attuati tramite una normativa sulle espulsioni che lede il diritto di permanenza per i migranti regolari e anche per chi ha ottenuto la cittadinanza italiana;
con questa proposta si intende introdurre nuove misure di contrasto e intimidazione all’attività delle Organizzazioni non Governative che, nell’inerzia dei governi nazionali e con i limiti che già ora vengono imposti anche dal Governo italiano, cercano di ridurre il numero dei morti per i naufragi nel Mediterraneo, che è stato definito anche da Papa Francesco “il più grande cimitero d’Europa”;
la proposta di legge, infatti, prevede altresì:
- “l’istituzione del programma nazionale di remigrazione, il contrasto alle organizzazioni non governative coinvolte nel traffico migratorio, l’abrogazione della programmazione annuale dei flussi per motivi di lavoro, il supporto al rientro degli italo-discendenti e l’istituzione del Fondo per la Natalità Italiana”;
- l’introduzione della «remigrazione» che ha come scopo “il rientro volontario e assistito degli stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale nei Paesi di origine”;
- che lo Stato italiano dovrebbe affermare “come principio inderogabile, che non esiste un diritto intrinseco a migrare, inteso come facoltà del singolo individuo di abbandonare la propria nazione di origine per stabilirsi liberamente in un’altra”;
- una pesante stretta sulle norme sul ricongiungimento familiare e l’abolizione della protezione speciale che vieta l’espulsione dei migranti sottoposti al rischio di persecuzioni o trattamenti inumani o degradanti in caso di rimpatrio nel Paese di origine;
- la creazione dell’Istituto della remigrazione, per promuovere il rientro volontario e assistito degli stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale;
- l’abrogazione dell’attuale strumento del programma annuale dei flussi migratori, che è l’unico strumento regolatorio per consentire l’immigrazione regolare nel nostro Paese, introducendo modalità di selezione dei Paesi di origine su basi etniche in ragione della previsione dell’ingresso di lavoratori extraeuropei “solo in caso di necessità documentata e residuale”;
- la previsione di un sistema di rientro degli “italo-discendenti” con “il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis senza limiti generazionali per i discendenti di cittadini italiani”, sulla base del principio di appartenenza nazionale su base “etnica” che richiama alla vergogna delle idee fasciste sulla difesa della razza;
- l’istituzione di un “fondo per la natalità italiana” con risorse destinate esclusivamente a famiglie composte esclusivamente da cittadini italiani, priorità di accesso agli asili per le famiglie italiane e altre forme di sostegno sempre a esclusivo appannaggio solo a soggetti italiani, che rappresenta una delle forme più inaccettabili di discriminazione applicata anche ai minori, in aperta violazione con i principi costituzionali sul diritto alla formazione e all’assistenza;
considerato che
l’applicazione di politiche di remigrazione forzata e di massa è stata messa in atto dall’amministrazione del presidente USA Donald Trump e ha fatto piombare gli Stati Uniti, un tempo modello di integrazione, multiculturalismo e libertà, in una grave crisi democratica a cui è corrisposta una reazione civile della gran parte della società americana, che è costata anche la vita a Renee Good e Alex Pretty per mano delle squadre dei famigerati agenti dell’ICE;
la nostra Costituzione, nata dai principi antifascisti, comuni a tutte le forze democratiche di ogni orientamento politico che l’hanno scritta, rifiuta ogni forma di discriminazione e diseguaglianza dei cittadini e dell’uomo di tipo razziale e vieta la ricostituzione del partito fascista al fine di porre un argine invalicabile al ripetersi della vergogna e dell’orrore di un regime che poneva sulle aberranti idee razziste uno dei suoi pilastri;
il nostro Paese ha sottoscritto i trattati internazionali che regolano i diritti inviolabili dell’uomo, impegnandosi a rispettarne i principi a tutela dell’essere umano in quanto tale;
l’amministrazione comunale di Savona, per dare un segnale di apertura e di sviluppo delle moderne società multiculturali e multietniche, in ottemperanza del Regolamento comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria, ha riconosciuto la cittadinanza onoraria per Ius Soli a tutti i nati da genitori cittadini stranieri nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2024 e residenti a Savona al 1° gennaio 2025;
PRESENTA
mozione ai sensi dell’art. 52 del Regolamento del Consiglio Comunale, da inserire nella discussione del Consiglio Comunale stesso come punto all’ordine del giorno così articolato:
Odg: “Contrarietà alla proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Remigrazione e Riconquista: disposizioni in materia di governo dei flussi migratori, istituzione del programma nazionale di Remigrazione e di un **fondo per la Natalità italiana”, presentata da movimenti di chiara ispirazione neofascista.”
Deliberato:
Il Consiglio Comunale di Imperia,
- esprime contrarietà alla proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Remigrazione e Riconquista: disposizioni in materia di governo dei flussi migratori, istituzione del programma nazionale di Remigrazione e di un **fondo per la Natalità italiana”, presentata da movimenti di chiara ispirazione neofascista, rifiutandone il progetto di costruzione di una anacronistica società nazionalistica su basi razziali.
- impegna l’amministrazione cittadina a rappresentare a tutte le forze politiche presenti nel Parlamento Italiano la propria contrarietà a tale proposta di legge, invitandole ad assumere il formale impegno a respingerne fermamente l’approvazione.






