3 Maggio 2026 09:45

Pertini cittadino onorario, la soddisfazione di PSI e Imperia di Tutti: “Un fatto non solo formale, ne siamo felici”

Il PSI e Imperia di Tutti esprimono piena soddisfazione per la concessione della cittadinanza onoraria a Sandro Pertini”. A parlare sono Pier Paolo Ramoino e Roberto Saluzzo, referenti cittadini del PSI e di Imperia di Tutti.

Con questo atto il comune di Imperia rende omaggio non solo ad un indimenticabile Presidente della Repubblica, ma ad un grande socialista, antifascista, costituente ed uomo di pace – proseguono -. Sandro Pertini, nobile figlio della terra ligure, ha pagato di persona per la libertà di tutti noi : carcere, confino e lotta di liberazione. La consigliera Laura Amoretti del gruppo Società Aperta- Imperia di tutti ha opportunamente ricordato il passaggio del suo primo discorso di fine anno agli italiani che, rivolgendosi ai giovani, così diceva: “Vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri .Se non volete che la vostra vita scorra grigia e monotona , fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea” Laura Amoretti ha poi evidenziato l’attualità del pensiero di Pertini.
“C’è urgente bisogno di queste parole nel momento storico che stiamo vivendo, in questo presente pieno di incertezze suonano attuali e si attagliano perfettamente alle nostre vite che di nuovo devono fare i conti con intolleranza, guerra, disprezzo per la vita e per il diritto internazionale “.

Sandro Pertini cittadino onorario di Imperia, un fatto non solo formale. Ne siamo davvero felici”.

Il discorso di Laura Amoretti

Qui di seguito l’intervento integrale della consigliera Laura Amoretti:

Oggi esprimiamo convintamente il nostro voto favorevole a questa mozione.

Questa mozione, questo voto, non è soltanto di un atto simbolico, ma di un gesto profondamente politico e civile, che richiama i valori fondanti della nostra Repubblica: la libertà, la giustizia sociale, la dignità umana. Valori che Pertini ha incarnato non solo nelle parole, ma soprattutto nella sua vita.

Sandro Pertini è stato un uomo che ha attraversato i momenti più drammatici della storia italiana: perseguitato dal regime fascista, partigiano durante la Resistenza, padre costituente e, infine, Presidente della Repubblica. In ogni fase della sua esistenza ha dimostrato una coerenza rara, una fedeltà incrollabile ai principi democratici.

Ricordarlo oggi significa anche riportare alla memoria la forza delle sue parole, semplici ma potentissime. “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” diceva, richiamando tutti noi al dovere di costruire un mondo più giusto, dove la pace e la solidarietà prevalgano sulla violenza e sulle disuguaglianze.

E ancora nel discorso di fine anno del suo primo anno da Presidente della Repubblica, nel 1978, disse: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. È con questo animo quindi, giovani, che mi rivolgo a voi, ascoltatemi vi prego: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo. Non armate la vostra mano, giovani, non ricorrete alla violenza, perché la violenza fa risorgere dal fondo dell’animo dell’uomo gli istinti primordiali, fa prevalere la bestia sull’uomo ed anche quando si usa in stato di legittima difesa essa lascia sempre l’amaro in bocca. No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purché la vostra scelta presupponga il principio di libertà, se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea.”

Parole che oggi risuonano con una forza straordinaria, soprattutto in un tempo in cui la fiducia nelle istituzioni deve essere continuamente alimentata attraverso comportamenti responsabili. C’è ancora bisogno di queste parole nel momento storico che stiamo vivendo, in questo nostro presente pieno di incertezze, perché queste parole oggi suonano attuali, si attagliano perfettamente alle nostre vite che di nuovo devono fare i conti con intolleranza, guerra, disprezzo per la vita umana e per il diritto internazionale.

Rendere omaggio oggi, in questa sala, a Sandro Pertini con la concessione della cittadinanza onoraria, è quindi più che mai necessario: per noi, che ricordiamo bene il suo esempio politico e la sua grande umanità, e per chi si affaccia ora alla vita, perché possa trarne humus fertile per la propria crescita di essere umano e di cittadino. Conferire la cittadinanza onoraria a Sandro Pertini significa offrire alla nostra comunità un punto di riferimento morale, un esempio da trasmettere alle nuove generazioni. Significa dire che crediamo ancora in una politica fatta di passione, di sacrificio e di servizio.

Non è solo un omaggio al passato, ma un impegno per il futuro.

Per tutte queste ragioni, annuncio nuovamente il nostro voto favorevole, con convinzione e con orgoglio”.

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