È nata ufficialmente ieri mattina la “Rete Italiana delle Città Circolari”, un’iniziativa promossa dal Comune di Genova insieme a Italia Circolare, che riunisce le amministrazioni italiane dei capoluoghi di provincia impegnate nella transizione verso modelli urbani circolari, sostenibili, resilienti e inclusivi.
L’iniziativa promossa dal Comune di Genova riunisce le amministrazioni dei comuni capoluogo impegnate nella transizione verso modelli urbani sostenibili e inclusivi
La presentazione ufficiale si è svolta durante l’inaugurazione, introdotta dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, del Circular City Forum 2026, evento nazionale dedicato all’economia circolare e alla generazione di valore nei contesti urbani.
Tra i partecipanti anche il Comune di Imperia, rappresentato dal vicesindaco Giuseppe Fossati e i comuni di Roma, Firenze, Torino, Napoli, Parma, Aosta, Pavia, Livorno, Perugia, Lodi, Mantova, Verona, Lucca e Capannori (unico comune non capoluogo).
“La città di Imperia ha ricevuto l’invito dal Comune di Genova – spiega il vicesindaco Giuseppe Fossati – e ha ritenuto doveroso essere parte di questo progetto, perché pensiamo che sia importante creare uno spazio in cui le città possano condividere le rispettive esperienze, elaborare insieme dei progetti e condividere dei percorsi comuni per migliorare la circolarità delle città, ovvero la sostenibilità ambientale delle politiche cittadine, dall’urbanistica alla gestione della raccolta dei rifiuti, ma anche trasporto pubblico e mobilità elettrica. Sono tanti gli argomenti che concernono il tema della città circolare, un tema interessante e molto attuale”.
L’obiettivo della Rete delle Città Circolari è quello di “strutturare uno spazio stabile di collaborazione tra amministrazioni, favorendo il coordinamento delle politiche pubbliche e la condivisione di strumenti operativi dedicati all’economia circolare“, si legge in una nota ufficiale .
Tra le principali linee di intervento figurano la raccolta, valorizzazione e diffusione di buone pratiche a livello nazionale e internazionale, insieme all’attivazione di sinergie tra città su filiere strategiche e ambiti di innovazione. È inoltre previsto lo sviluppo di una piattaforma per la raccolta e l’analisi dei dati, utile a rafforzare il ruolo della circolarità nel dibattito pubblico e nei processi decisionali, oltre alla facilitazione dell’accesso a risorse, progettualità e partnership a livello nazionale ed europeo. Un’ulteriore priorità riguarda la promozione del coinvolgimento attivo delle comunità locali.
Nei prossimi mesi saranno definiti governance e strumenti operativi, tra cui un coordinamento tra città, una piattaforma nazionale per monitorare le buone pratiche, il Manifesto delle Città Circolari e gruppi tematici con il coinvolgimento di imprese, università e cittadini.






