Anche Fratelli d’Italia Imperia interviene nel dibattito sulla pista ciclopedonale di via Schiva, che nelle ultime settimane ha animato residenti, operatori portuali e opposizione. Il partito di centrodestra prende le distanze dalle polemiche e rilancia con una visione più ampia: per FdI, via Schiva non è solo una questione di segnaletica o parcheggi, ma il punto di partenza per ripensare l’intera porta sul mare di Oneglia.
In una nota stampa, il partito traccia un percorso che guarda al futuro urbanistico della città
Il dibattito sviluppatosi in queste settimane attorno a via Tommaso Schiva rappresenta un’importante occasione per riflettere sul futuro urbanistico di una delle aree più strategiche di Imperia.
Per Fratelli d’Italia Imperia, via Schiva non deve essere considerata soltanto una strada di collegamento, ma la naturale porta di accesso al mare e alla pista ciclabile, con un ruolo centrale nella nuova geografia urbana della città.
L’apertura di nuove attività nelle aree dell’ex ferrovia si inserisce in un percorso le cui radici risalgono al dibattito sviluppatosi negli anni in Consiglio comunale, sostenuto dagli allora consiglieri di Alleanza Nazionale Bruno Santini e Paolo Strescino, che già indicavano la necessità di aprire maggiormente la città verso il mare. La presenza di spazi pubblici, parcheggi e la continuità con Calata Cuneo e con la ciclabile rendono naturale la vocazione di quest’area come luogo di incontro, passeggio e sviluppo economico. Tutto questo potrà trovare piena attuazione nel momento in cui sarà disponibile la capacità di sosta prevista nelle aree dell’ex ferrovia e dell’ex stazione ferroviaria di Oneglia, con parcheggi destinati a residenti e lavoratori, indispensabili per rendere più vivibile il centro cittadino.
L’asse che dalla Foce dell’Impero conduce verso Castelvecchio comprende inoltre importanti aree da rigenerare, a partire dal primo comparto dell’ex Agnesi. In questa prospettiva, appare necessario completare il recupero dell’area, superando le attuali barriere visive verso il mare e valorizzando anche il piccolo bacino prospiciente il parcheggio dell’ex stabilimento.
Via Tommaso Schiva può diventare molto più di una semplice arteria stradale: un elegante boulevard urbano, un vero salotto affacciato sul mare, capace di coniugare qualità della vita, bellezza e crescita economica.
Imperia merita di completare il percorso di rigenerazione già avviato, guardando al futuro con coraggio e visione. Nel frattempo, si potrebbe iniziare dando attuazione alle scelte approvate dal Consiglio comunale circa vent’anni fa e avviando un concreto intervento di abbellimento e decoro urbano di via Tommaso Schiva, primo passo verso una piena valorizzazione di quello che può diventare uno degli assi più qualificanti della città, in una prospettiva che dovrà necessariamente accompagnarsi alla piena fruibilità dei parcheggi previsti nelle aree dell’ex stazione ferroviaria di Oneglia“.






