Nuovo capitolo per la pista ciclabile di Piani, il cantiere che negli ultimi mesi ha collezionato più stop e ritardi che metri di asfalto. Con una nuova Determinazione Dirigenziale, il Comune ha approvato una modifica contrattuale suppletiva che aumenta l’importo dei lavori di 269.699,40 euro, oltre IVA.
La variante, si legge nell’atto, riguarda in sintesi “opere di completamento e opere a verde”. Un dettaglio che coincide con quanto si vede in questi giorni lungo corso Allende, dove la ditta Barbera sta stendendo l’asfalto rosso tipico delle ciclabili anche nell’ultimo tratto e sono stati piantumati i primi alberi per le nuove aree verdi.
Tra gli elaborati approvati compaiono anche quelli relativi a via Andreoli, a Castelvecchio,dove il progetto prevede la passerella che collega la strada al parco e la relativa rampa di raccordo. Anche qui il cantiere è ormai alle battute finali: dopo la posa della struttura sul torrente, restano da completare gli ultimi dettagli. La variante interessa infine anche il tratto di via Schiva, che però si trova in una situazione ben diversa: qui i lavori sono praticamente conclusi da mesi e la pista è già utilizzata dai residenti e turisti.
Con l’atto di sottomissione firmato il 26 giugno dall’impresa Barbera Srl di Villanova Mondovì (CN), aggiudicataria del lotto stralcio a gennaio con un ribasso del 18,64%,il valore complessivo dell’appalto sale a 916.834,78 euro oltre IVA. Il documento specifica che l’aumento comprende 259.699,40 euro di lavori e 10 mila euro di oneri per la sicurezza.
Cresce anche il costo totale dell’opera, che passa da 2.625.000 a 2.945.921,20 euro, con un incremento di quasi 321 mila euro. Di questi, 2,4 milioni restano coperti dai fondi PNRR, mentre il resto arriva da cofinanziamento e risorse comunali aggiuntive per 455.921,20 euro.
Nella determinazione viene specificato che le modifiche approvate “non alterano le condizioni del Contratto principale, né la sostanza del progetto” e “non estendono l’ambito di applicazione del contratto”.
Il cantiere di Piani, lo ricordiamo, era rimasto fermo per mesi dopo la rescissione del contratto con l’impresa toscana Costruire Italiano Srl, accusata di“gravi e reiterate violazioni contrattuali” e abbandono del cantiere. I lavori erano poi ripartiti a febbraio, per poi fermarsi di nuovo e riprendere solo nella scorsa settimana. L’obiettivo dichiarato resta rispettare le strettissime scadenze del PNRR e non perdere il finanziamento.






