In apertura del Consiglio Comunale di Imperia, oltre alla solidarietà del sindaco di Imperia, Claudio Scajola in merito alla tragedia di Modena, la consigliera Laura Amoretti ha chiesto vicinanza anche per la vicenda di Nessy Guerra, la donna originaria di Sanremo e madre di una bambina di tre anni al centro di una complessa disputa familiare e giudiziaria.
“Prima dell’inizio dei lavori di questo Consiglio Comunale desidero portare all’attenzione dell’Aula una vicenda umana di estrema gravità, che ha ormai assunto rilevanza nazionale e internazionale che coinvolge una nostra concittadina: Nessy Guerra, cittadina della vicina Sanremo, e sua figlia Aisha, di appena tre anni.
Da oltre due anni madre e figlia si trovano coinvolte in una complessa e dolorosa vicenda giudiziaria e familiare in Egitto, che diventa sempre più grave anche a seguito della recente condanna.
Di fronte a questa vicenda, ritengo che le istituzioni abbiano un dovere morale prima ancora che politico: non restare indifferenti, perché vi sono momenti nei quali il silenzio pesa più delle parole.
Per questo motivo oggi ho scelto volutamente di presentare un’espressione di sentimento e non una mozione politica. Perché ritengo che su temi tanto delicati non servano contrapposizioni, bandiere e voti di schieramento.
Quando si parla di diritti delle persone, tutela dei minori e protezione di cittadini e cittadine italiani all’estero, non esistono appartenenze politiche o divisioni ideologiche e religiose. Esiste soltanto il dovere forte e solidale delle istituzioni, dovere che deve partire anche da quest’aula.
Per queste ragioni rivolgo un invito al Sindaco e all’intera Amministrazione comunale perchè la città di Imperia sia parte presente e attiva in questa vicenda, manifestando la propria vicinanza a Nessy Guerra e alla sua famiglia, sostenendo ogni iniziativa istituzionale utile a garantire tutela e protezione e rispetto dei diritti fondamentali di entrambe.
Questa nostra iniziativa non è isolata. Proprio oggi, infatti, il consigliere comunale di Sanremo Vittorio Toesca sta rivolgendo un analogo invito alla propria Amministrazione e simili iniziative saranno presentate anche da altri consiglieri e consigliere di altri Comuni liguri.
Concludo affermando, con convinzione, che manifestare pubblicamente tutto questo significa affermare un principio preciso: nessuna donna deve sentirsi sola, nessuna madre deve sentirsi abbandonata, nessun minore deve diventare invisibile agli occhi delle istituzioni.
Perché le istituzioni dimostrano davvero il proprio valore non quando esercitano il potere, ma quando scelgono di essere presenza, tutela e umanità.”






