Presidio questo pomeriggio davanti al Comune del 2Comitato No Riarmo Imperia, in occasione della discussione della mozione presentata dal consigliere di AVS, Lucio Sardi, “contro la corsa al riarmo e al piano ReArm Europe/Readiness 2030 per un piano alternativo di investimenti per il diritto alla salute, all’istruzione, alla sicurezza sociale e per la transizione ecologica.
“Dopo la raccolta firme, quasi 500 certificate, siamo nuovamente qui per chiedere al Comune di prendere posizione. Questa sera verrà discussa la mozione presentata dal consigliere Sardi e noi chiediamo un segnale chiaro a favore della pace”, ha dichiarato Mauro Manuello del Comitato No Riarmo Imperia.
“Chiediamo al Comune di far sentire la propria voce affinché si depongano le armi. Imperia è una città insignita della Medaglia d’Oro alla Resistenza, conferita dal Presidente Pertini, e crediamo quindi di essere legittimati a parlare di pace e di non riarmo”.
Manuello ha poi ricordato il peso storico dei conflitti sulle generazioni passate: “Noi forse non abbiamo vissuto direttamente la guerra, ma i nostri genitori e i nostri familiari sì. Le nostre strade sono piene di targhe dedicate a ragazzi di 18, 20 e 22 anni morti non per fare la guerra, ma per abolirla”.
Il riferimento è anche alla Costituzione italiana: “Spesso ce ne dimentichiamo, ma la Costituzione dice chiaramente che l’Italia ripudia la guerra. Noi siamo qui semplicemente per ribadire questo principio”.
Infine un richiamo al dibattito politico locale: “Non pensiamo certo che un Comune possa fermare le guerre, ma può lanciare un messaggio importante. Anche il sindaco Scajola, commentando il recente referendum, aveva sottolineato come molti cittadini siano preoccupati per il clima internazionale e per il rischio di guerra. Questa sera vedremo quale sensibilità politica, civica e culturale dimostrerà il Consiglio comunale”.






