4 Giugno 2026 17:27

Imperia: dopo oltre 15 anni si chiude il caso dell’ex vicesindaco Alessio Saso. Cade l’accusa dell’aggravante mafiosa

In breve: Il reato di promesse elettorali è stato invece dichiarato prescritto

La Corte d’Appello di Genova ha scritto la parola fine sulla vicenda giudiziaria che per oltre quindici anni ha tenuto Alessio Saso nel mirino della giustizia. L’ex vicesindaco di Imperia ed ex consigliere regionale del Pdl è stato assolto dall’accusa di aver favorito un’organizzazione mafiosa.

Il reato di promesse elettorali è stato invece dichiarato prescritto

In primo grado, nel 2023, il Tribunale di Genova lo aveva condannato a un anno e sei mesi di reclusione.

I fatti risalgono al 2010, alla campagna elettorale per le regionali. Saso era finito nell’inchiesta Maglio 3 sulla ‘ndrangheta nel ponente ligure, con l’accusa di aver promesso favori ad alcuni soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata calabrese in cambio di appoggio elettorale.

Tra questi, Domenico Gangemi, poi condannato in Calabria per associazione mafiosa e Giuseppe Marcianò, deceduto, già condannato nel processo “La Svolta” sulle infiltrazioni mafiose a Ventimiglia.

Saso ha sempre respinto le accuse nella loro forma più grave, sottolineando di aver cercato voti nella comunità calabrese del territorio, come altri candidati, senza essere consapevole dei legami criminali dei suoi interlocutori. La sua difesa è stata curata dall’avvocata Sabrina Franzone del foro di Imperia.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: