San Lorenzo al Mare festeggia l’inaugurazione della sua nuova sala polivalente. L’edificio si trova in via Roma n°2, negli spazi dell’ex Salone Parrocchiale, e sarà anche la nuova sede della biblioteca comunale “Ugo Pirero”.
La scelta del nome in continuità con la già esistente Sala Beckett. Sarà anche la nuova sede della biblioteca civica “Ugo Pirero”
Il trasferimento della biblioteca nei nuovi spazi segna una svolta importante: oltre a una moderna e luminosa sala lettura aperta a tutta la comunità, nasce la Sala Poseidonia, dedicata a bambini e ragazzi.
Durante l’evento sono stati inoltre presentati i lavori del laboratorio sociale della Cooperativa Sociale Eureka, tra cui la riqualificazione del “Muretto della Poesia” in occasione del ventennale di “Poeta in classe”. All’inaugurazione ha partecipato anche l’Associazione “La Giraffa a Rotelle”, a conferma dell’impegno condiviso per inclusione e accessibilità.
“L’inaugurazione di oggi è la fine di un percorso ideale iniziato tanto tempo fa – dice il sindaco Enzo Mazzarese –, quando i primi ragazzi della CR hanno raccolto i libri e li hanno messi in un locale che allora era in Piazza Roma, continuato poi con Franco Bianchi e portato avanti dalle successive amministrazioni, con Marina Vegna e Paolo Tornatore, che hanno sempre sostenuto un ragionamento volto a favorire lo sviluppo della cultura nel nostro paese. Qualche tempo fa abbiamo acquistato il salone, quello che era il vecchio salone dell’asilo delle opere parrocchiali, per creare un locale, o meglio, quello che a me piace definire uno spazio: uno spazio a disposizione della comunità, uno spazio dove dobbiamo mettere insieme idee, confronti e, anche più semplicemente, dove si possono fare feste, attività con gli anziani e attività con i giovani. Uno spazio molto completo, perché ha una zona di lettura, una zona di lettura per i bambini e, naturalmente, la biblioteca, che è stata trasferita in centro paese. La biblioteca Ugo Pireo viene quindi portata via da Pietra Bruna e, dopo un periodo relativamente breve trascorso in spazi diciamo angusti, trova qui uno spazio dedicato, uno spazio perfetto per questo tipo di attività. Abbiamo inoltre delle sale che verranno messe a disposizione di associazioni culturali e associazioni benefiche, che contiamo possano portare un ulteriore valore aggiunto alla nostra comunità, rendendo questo spazio sempre più vivo, sempre più bello, sempre più aperto“.
La scelta dell’intitolazione, rimasta un mistero fino a oggi, è stata finalmente svelata.
“L’abbiamo intitolata a Lucia Joyce – spiega ancora il primo cittadino – perché volevamo inserirla in un percorso ideale. Noi abbiamo già il teatro, che è stato pensato e realizzato da Franco Bianchi come simbolo della rinascita dopo l’alluvione del 1998 e del 2000, ed è intitolato a Samuel Beckett. In questo percorso ideale volevamo unire quelli che sono i due poli culturali, le due fucine del nostro paese: da una parte il teatro, dall’altra la biblioteca, intitolandola a Lucia Joyce, che è stata una delle muse ispiratrici di Beckett. Abbiamo voluto farlo anche per valorizzare l’importanza delle donne nella cultura, che spesso non ricevono la dovuta considerazione”.
All’origine di questa scelta “una storia bellissima che abbiamo scoperto e mi fa piacere avere l’occasione di condividere con tutti – aggiunge l’assessore alla cultura Cinzia Balestra -. Questa ragazza, Lucia Joyce, era la figlia del geniale scrittore James Joyce, premio Nobel. Ha avuto una vita difficile, sfortunata, piena di difficoltà. Pensate che ha trascorso quasi gli ultimi cinquant’anni della sua vita in un manicomio. Era una ballerina che, però, a un certo punto, proprio nel momento in cui stava per affermarsi, si è vista tarpare le ali: una ragazza non poteva fare arte, non poteva essere una ballerina. Così ha smesso di danzare e, inevitabilmente, è iniziata una spirale di follia e solitudine. La famiglia scelse di bruciare ogni cosa affinché non si potessero fare speculazioni su di lei o sulla sua storia. Ma non tutto fu distrutto, perché una fotografia venne ritrovata nel portafoglio di un uomo morto nel 1989. Questa fotografia ritrae Lucia Joyce vestita da sirena, con un abito che si era cucita da sola per la finale del Festival della Danza Libera di Parigi del 1928, dove era arrivata tra i finalisti. La persona che ha conservato questa fotografia nel proprio portafoglio era Samuel Beckett e quindi, idealmente, oggi li facciamo rincontrare dopo tanti anni. Uniamo così questa fotografia, diventata il simbolo dell’unione di due sale comunali di San Lorenzo al Mare, che possono essere i nostri centri culturali, i nostri cuori, i nostri polmoni per la comunità di San Lorenzo al Mare”.
La ripresa del servizio di prestito bibliotecario ripartirà ufficialmente lunedì 8 giugno, data che vedrà anche l’entrata in vigore il nuovo orario estivo. La biblioteca sarà aperta il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 16:00, e il mercoledì e il sabato mattina dalle ore 10:00 alle ore 11:00. Durante questi orari di apertura sarà sempre possibile usufruire liberamente e pienamente sia della sala lettura principale sia della nuova Sala Poseidonia.
A cura di Matteo Cantagallo






