È tornata oggi, 25 giugno, nell’aula del Consiglio comunale di Imperia la questione del conferimento della cittadinanza onoraria a due figure simbolo della storia repubblicana italiana, Sandro Pertini e Alcide De Gasperi.
Dopo l’approvazione all’unanimità della mozione che aveva impegnato l’amministrazione comunale a procedere in tal senso, l’argomento è stato nuovamente affrontato nel corso della seduta consiliare odierna, con un aggiornamento sullo stato dell’iter e le relative valutazioni politiche e amministrative.
Dopo l’intervento introduttivo del vicesindaco Fossati, si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri Lucio Sardi (AVS) e Laura Amoretti (Società aperta Imperia di Tutti). Quest’ultima ha detto: “è il riconoscimento di una generazione che è riuscita a darci quel monumento insuperabile di valori che è la nostra costituzione. una generazione che si è sempre assunta la responsabilità dei propri atti, senza scaricare su altri i propri errori. Costruire insieme anzichè dividere, rifiutando la logica della forza e della democrazia. La memoria è un esercizio di verità e competenza“.
Anche Il consigliere Ivan Bracco ha preso parola sull’argomento: “è un passaggio importante, sono due figure con caratteristiche diverse. Ritengo che hanno il diritto di avere la cittadinanza onoraria della nostra città, nostra città che ha dato tantissimo alla resistenza nazionale. C’è stata una unione di intenti per arrivare alla libertà. Ritengo che questo sia un passaggio che da onore a questo Consiglio Comunale e a chi ha votato favorevolmente. Ci dobbiamo inchinare tutti quanti per i loro ideali”.
“Sono due figure che sono stati protagonisti della Costituzione – ribatte Lucio Sardi – Questo Paese si è risollevato grazie a persone come loro. Non dobbiamo consentire che certe idee e richiami nostalgici passino come normale”.
A prendere parola anche il Consigliere di maggioranza Luca Volpe: “sia Pertini che De Gasperi provenivano da due culture diverse. Abbiamo il dovere di lasciare ai nostri ragazzi una politica che deve avere il rispetto delle persone e delle idee. Mai dimenticarsi di questo”.
Al termine della discussione si è proceduto alle votazioni: prima dell’emendamento proposto da Lucio Sardi che è stato approvato, così come la pratica vera e propria che è stata approvata all’unanimità (astenuto solo il consigliere Alessandro Casano).






