I consiglieri di minoranza del Partito Democratico Ivan Bracco e Daniela Bozzano hanno effettuato questo pomeriggio un sopralluogo lungo il litorale di Imperia, da Borgo Prino fino alla Spianata, passando per il Parco Urbano.
Un tour che ha messo in luce diverse criticità: dall’accesso ai disabili alla carenza di servizi igienici, passando per la sicurezza in spiaggia
“Abbiamo iniziato il nostro tour dalla spiaggia per disabili che è situata al Prino vicino allo stabilimento Tapas – spiega il consigliere Ivan Bracco al nostro giornale – Abbiamo notato delle problematiche che già in parte, su segnalazione nostra, sono state migliorate ma ci sono ancora. Tipo le docce, tipo i servizi igienici che non sono sempre tenuti come dovrebbero, l’accesso al mare.
Ci siamo spostati poi al Parco Urbano hanno fatto un bel accesso, molto sciccoso con le luci di notte, tutto tracciato, poi si arriva in fondo, c’è un gradino e se c’è una persona con disabilità rimane sulla scalinata, sullo scivolo che è stato fatto.
Poi siamo venuti qua sulla Spianata dove lo stesso c’è uno splendido scivolo con una doccia molto bella e si arriva in fondo allo scivolo e le persone con disabilità devono fermarsi perché non c’è nessun tipo di accesso al mare.
Un’altra cosa che devo evidenziare è che non so come mai Imperia è contro i servizi igienici perché una nostra battaglia è già stata portata avanti lungo la ciclabile. Sulle spiagge libere del comune è la stessa cosa, cioè non ci sono bagni; Al Prino sì gestiti dalla spiaggia, sotto il comune assolutamente non ci sono bagni, qua nella parte della spianata, partendo da qua, arrivando fino al confine con Diano Marina, non c’è più un servizio igienico.
Allora io dico, se la Costa Azzurra, che non mi pare essere una zona di turismo di basso livello ma un turismo di elite prevede sulle spiagge comunali dei gazebo fatti bene con dei bagni chimici a pagamento, non riesco a capire perché qua non piacciono questo tipo di soluzione.
La soluzione è che tutti quelli che vanno a bagno non avendo un servizio pubblico sappiamo dove fanno i loro bisogni, cioè nell’acqua.
Io penso che questa mentalità vada affrontata, perché non possono venirci a dire ogni volta è previsto, si farà, lo faremo. Gli anni passano, le stagioni estive passano, ma le condizioni delle spiagge sono sempre le stesse. Dunque, altro che visione turistica, qua stiamo andando indietro come i gamberi.
Per quanto riguarda le spiagge per disabili è uscito un elenco dove vede le spiagge per disabili, mi pare che siano cinque stabilimenti e tutti e cinque per privati. Questo non è un bel segnale perché costringere la gente ad andare la spiaggia a pagamento non è un bel segnale. Noi abbiamo degli spazi che possono essere resi idonei alle persone con disabilità anche con pochi denari, ci vorrebbe una volontà secondo me più umana e meno economica per renderle agibili. Purtroppo passano gli anni, questa è la terza estate e la terza estate che siamo sempre nelle stesse condizioni.
Chi ha disabilità fa fatica, non riesce, si deve arrendere, non capisco perché ci sia questa mancanza di sensibilità. Eppure sono tutte persone, chi rappresenta l’assessorato fino a oggi, che ritengo abbia una grande sensibilità umana, però su queste cose si fa fatica a vedere le esigenze della gente comune, perché per loro dire il bagno chimico è brutto, perché forse sono abituati ad andare a spiagge private dove hanno i bagni di super lusso, le persone che vanno in una spiaggia libera hanno bisogno anche loro di andare in bagno e se non c’è sappiamo dove vanno” – conclude il consigliere Bracco.
“Io faccio parte della commissione sesta che è appunto PEBA e cerco di segnalare – incalza la consigliera Daniela Bozzano – devo dire che col presidente c’è un ottimo rapporto, con Orlando Baldassarre, cerco di segnalare le cose che non vanno. Purtroppo non sempre lui riesce, lui si dà da fare ma non sempre riesce a risolverle.
Ad esempio: quella di oggi poi la porteremo sicuramente al PEBA, soprattutto la spiaggia del Prino perché anche il paiolato dove si accede alla spiaggia è un paiolato che ha delle carenze, ci sono dei chiodi, ci sono delle listarelle mancanti e quindi anche con un passeggino, altro che con una carrozzina, si hanno delle difficoltà.
Per quanto riguarda poi anche i parcheggi, sul prino abbiamo fatto un po di così di di cacciara perché perché c’erano solo due parcheggi mentre una volta ce n’erano quattro. Adesso ne hanno messo due davanti alla spiaggia per disabili e altri tre un po’ più lontano; Purtroppo sono troppo lontano ecco secondo me sarebbero da rivedere perché non è che ci vanno solo cinque persone con disabilità al mare.
Per quanto riguarda la spiaggia del parco urbano anche lì ci sono due parcheggi proprio lì vicino però come diceva il collega lo scivolo poi finisce nel nulla in questo spiaggione dove non ci sono servizi, non ci sono possibilità di poter accompagnare queste persone in acqua.
E lo stesso dicasi qua, dove addirittura c‘è questa commistione con gli animali che potrebbe essere, l’avevamo già detto, non per gli animali, ci mancherebbe, è giusto che ci siano animali sulla spiaggia, però magari potrebbero spaventare a seconda della disabilità, spaventare le persone e sarebbe meglio vedere, separare le due cose”.






