29 Giugno 2026 18:43

Imperia: degrado ex complesso Isnardi, curatore fallimentare chiama in causa il Comune. “Sua la competenza dell’area esterna. Impossibile murare accessi per motivi di sicurezza”

Dopo le numerose segnalazioni del nostro giornale (QUI il nostro reportage all’interno dell’area), le vibranti proteste dei residenti di via XXV Aprile con tanto di raccolta firme e l’interessamento della politica locale e del Prefetto, arriva la nota del curatore fallimentare, Giuseppe Musso, che fa chiarezza sulla vicenda.

Da mesi, infatti, l’ex complesso Isnardi è al centro delle cronache locali per i ripetuti episodi di violenza e il crescente degrado dell’intera area

“La Curatela, il 21 luglio 2021, data di dichiarazione del fallimento, ha acquisito all’attivo le porzioni dello stabile in questione, tra cui i piani +1 e +2, ancora al grezzo e in cui sono stati riscontrati accessi abusivi di persone senza fissa dimora.

Esistono nello stesso fabbricato — costituito in Condominio — altri immobili di proprietà di società terze e, in particolare, quelli attualmente utilizzati da un supermercato e quelli in cui si è svolta per un breve periodo attività di sportello bancario, nonché quelli ceduti per convenzione al Comune (posti auto al piano -3), allo stato oggetto di ripetuti allagamenti da acque di falda.

Attualmente nello stabile sono utilizzati, invero, solo i locali del supermercato e relativo parcheggio al piano -1 e quelli, al piano terra, già oggetto di locazione ante fallimento, in cui si svolge attività di vendita di generi casalinghi, ma in fase di rilascio entro il mese di luglio del corrente anno per fine locazione.

Subito dopo il fallimento, il Giudice Delegato ha autorizzato la nomina di un Custode Giudiziario, la IFIR Ponente Srl, in allora avente uffici in Via XX Aprile, proprio di fronte allo stabile de quo.

Tra i primi interventi della procedura vi è stata la recinzione dei portici al piano del supermercato, affacciantisi su Via Vecchia Piemonte, e la messa in sicurezza dei retrostanti magazzini, stante la presenza già in essere di soggetti senza fissa dimora.

Il Custode Giudiziario ha poi, negli anni, segnalato altre occupazioni abusive alle porzioni dei citati piani superiori, cui hanno fatto seguito interventi autorizzati dalla procedura, per quanto di sua competenza, quali il ripetuto ripristino dei cancelli di accesso divelti e la sostituzione di serrature e lucchetti oggetto di effrazione.

Inoltre, nel 2025, l’Assemblea condominiale, su proposta dell’Amministratore, ha approvato l’esecuzione di importanti opere, quali la realizzazione di un’ampia cancellata che impedisce l’accesso ai piani -2 e -3.

Il Custode Giudiziario e la Curatela hanno dovuto anche prendere atto dello stato di degrado sempre più evidente degli spazi aperti al piano terra (lato Via XX Aprile), teatro, oltretutto, di abbandono di rifiuti di ogni genere e di circolazione e sosta di veicoli non autorizzati, con grave danneggiamento della pavimentazione e dei tombini.

A tale proposito, la procedura ha rilevato che, con atto di convenzione del 2003 e successivo atto pubblico di cessione di beni del 5 marzo 2008 tra Comune e proprietà, su dette aree — contrassegnate in verde nella planimetria allegata all’atto — è stata costituita in favore dell’Amministrazione comunale una servitù di pubblico utilizzo, con conseguente accollo da parte dell’Ente della manutenzione ordinaria sia delle parti di verde esistenti, sia del sedime e della regolamentazione/vigilanza della circolazione e della sosta dei soli mezzi autorizzati.

La Curatela, per l’effetto, ha negli anni richiamato più volte ai propri obblighi gli uffici comunali competenti e sono stati effettuati svariati sopralluoghi congiunti, senza peraltro arrivare a una soluzione dei problemi.

Da ultimo, a riscontro di lamentela da parte della società affittuaria, la Curatela, con PEC del 12 gennaio 2026, ha ribadito ufficialmente dette richieste al Comune, rilevando il degrado dei luoghi e annunciando che la procedura si sarebbe comunque fatta carico della pulizia degli stessi.

La procedura, pur non essendo sua competenza, nel mese di maggio c.a. si è fatta carico di eseguire una pulizia straordinaria delle aree esterne e, tramite il Custode Giudiziario, ha curato l’allontanamento, con l’ausilio della forza pubblica, degli occupanti abusivi, i quali, peraltro, nei giorni successivi hanno fatto ritorno nella struttura, come appurato anche dagli organi di stampa.

Preso atto di ciò, la Curatela, in data 22 giugno u.s., ha ottenuto l’autorizzazione degli organi fallimentari ad effettuare, attraverso impresa specializzata, la consistente opera di rimozione di tutto il materiale rinvenuto nei locali interni di sua competenza che, compatibilmente con il periodo feriale, verrà eseguita entro il mese di luglio c.a.

Quanto alla richiesta avanzata dal Comitato Cittadino di murare tutti i varchi attraverso i quali possono essere praticati gli accessi abusivi, si fa presente che gli stessi sono molteplici, in quanto inseriti in due vani scala condominiali che collegano gli immobili anche di società terze, situati ai piani da -3 fino al lastrico solare (ove si trova l’impianto di condizionamento del supermercato), che fanno, tra l’altro, parte irrinunciabile del sistema di sicurezza dello stabile, anche ai fini del mantenimento del certificato di prevenzione incendi, come appurato dal tecnico incaricato dal Condominio e in fase di approfondimento.

Tutto ciò premesso, la Curatela auspica che la collaborazione tra tutti i soggetti pubblici e privati come sopra interessati e l’ausilio delle autorità competenti alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini possa, a breve, dare risoluzione alla complessa vicenda”.

Il Curatore Fallimentare

(Dott. Giuseppe Musso)

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