30 Giugno 2026 13:57

Le Vele d’Epoca compiono 40 anni: a settembre Imperia capitale della vela con il Mondiale 12 Metri. “Già oltre 30 iscritti, torna la Palinuro”/Foto e Video

Tutta la tradizione, la storia e la passione per il mare tornano nel capoluogo del Ponente ligure grazie a Le Vele d’Epoca di Imperia, manifestazione organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, che si svolgerà a Porto Maurizio dal 28 agosto al 6 settembre.

Grande fermento nel mondo della vela e non solo: la manifestazione compie 40 anni. Un “giro di boa” importante che verrà celebrato con un programma ricco di eventi in mare e a terra. Per l’occasione Le Vele d’Epoca raddoppiano, ospitando il Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, e cioè l’appuntamento iridato per le gloriose imbarcazioni che hanno disputato le campagne di Coppa America dal 1958 al 1987. A un anno dalla Coppa America di Napoli, le regate di Imperia rievocheranno quindi l’emozione delle sfide epiche di Newport e Fremantle e sottolineeranno il gemellaggio fra il Museo del Mare di Bagnoli, il Galata di Genova e il Museo Navale di Imperia, gemellaggio nato proprio dalla collaborazione delle tre città marinare per promuovere l’edizione italiana della prestigiosissima Coppa delle Cento Ghinee.

Una settimana unica dedicata al mare, alla vela e alla sua storia, un evento più lungo rispetto alle precedenti edizioni, pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia il grande pubblico, che prende il nome di “Imperia Sailing Week 2026”. Nel dettaglio il programma prevede le regate dei 12 Metri Stazza Internazionale dal 28 agosto al 1° settembre; a seguire il tradizionale raduno storico delle “regine del mare“, che si concluderà il prossimo 6 settembre.

Ma non è tutto. Il 40º compleanno delle Vele d’Epoca sarà festeggiato da un padrino d’eccezione: Mauro Pelaschier. Già timoniere di Azzurra in una delle prime sfide italiane all’America’s Cup, velista con alle spalle oltre mezzo secolo di successi, dalle classi olimpiche al giro del mondo, il “leone” simbolo della vela italiana sarà testimonial del più importante raduno di vela classica e ne diffonderà i valori fra appassionati e professionisti.

Biagio Parlatore presenta l’edizione 2026 delle Vele d’Epoca: “Quest’anno la grande novità è che, oltre alle Vele d’Epoca, le classiche che facciamo oramai da 40 anni, in una settimana allargata, anziché da 4-5 giorni, 10 giorni, avremo il Campionato del Mondo dei 12 Metri Stazza Internazionale.

Per chi non è addetto ai lavori, 12 metri è una misura tecnica. In realtà è una combinazione tra la grandezza delle vele, la lunghezza dello scafo e altri fattori tecnici. Queste imbarcazioni sono dei 20 metri, con mediamente 18-20 persone di equipaggio. Abbiamo circa una decina di presenze confermate, tra cui anche nomi importantissimi come Kookaburra II, di Patrizio Bertelli, che è il presidente non solo del gruppo Prada, ma anche del consorzio Luna Rossa, che è la barca che sfiderà il prossimo anno Team New Zealand in Coppa America.

Perché tutto questo? Perché, in realtà, queste barche, dal 1958 al 1987, hanno rappresentato l’America’s Cup. Sono le barche che hanno fatto la storia di questo evento. E avere il Campionato del Mondo a Imperia significa che, nei prossimi dieci giorni dell’evento, Imperia sarà la capitale mondiale della vela. Tutti avranno gli occhi puntati su Imperia e su quello che succederà nella nostra città.

Per il raduno abbiamo delle grandi conferme, ci sono imbarcazioni di 40 metri che hanno confermato la loro presenza, abbiamo Manitou, per esempio, che torna dopo l’assenza e ha già confermato la partecipazione. Sapete, Manitou è la barca del presidente Kennedy, è una barca del 1936, denominata anche la Casa Bianca Galleggiante. Diciamo che abbiamo già veramente molti iscritti, superiamo già le 30 imbarcazioni iscritte, ed è un grande successo perché siamo ancora nel mese di giugno e normalmente, per tradizione, questi numeri cominciano ad arrivare verso la fine di luglio e prima di agosto. Per cui siamo molto fiduciosi che quest’anno le presenze in banchina saranno veramente tante”.

Mauro Pelaschiertestimonial delle Vele d’Epoca

“Sono felice di far parte di questa organizzazione, porterò le mie esperienze, cercherò di raccontare il primo stile italiano della Coppa America, ma anche tutte le mie esperienze nelle Vele d’Epoca. Ho vinto le cinque Panerai Classic Yachts Challenge, quindi conosco questo mondo molto bene. Poi io sono nato con il legno perché sia mio nonno che mio zio erano mastri d’ascia, quindi da bambino andavo in falegnameria, aiutavo mio zio e sono cresciuto in mezzo al legno e a tutto il resto. Insomma, cercherò di portare la mia esperienza per raccontare anche ai bambini, se vogliono partecipare a questo mondo meraviglioso e conoscere il mare. Secondo me è anche un’economia da perseguire e quindi racconterò un po’ la mia vita.

Questo è un posto che vive di mare. Tra l’altro siamo molto uniti. Io sono venuto dall’altra parte dell’Italia, tutto Est, e qui siamo a Ovest, ma diciamo che lo spirito è lo stesso. Veniamo tutti da famiglie che navigavano, che frequentavano il mare, quindi ci conosciamo, ci rispettiamo da sempre. Sono felice di essere qui.”

Spiega il sindaco Claudio Scajola: “Sono nate nell’86 con tanto entusiasmo, pochi mezzi, in una banchina che aveva delle potenzialità ma non è quella di oggi. Poi si è trovato un grande sponsor, come era Panerai, che per diversi anni è stato il finanziatore principale. Dopodiché l’abbandono di Panerai nella sponsorizzazione di questo circuito velistico ci ha creato dei problemi e lì abbiamo accettato la sfida.

Abbiamo proseguito da soli, cercando risorse in giro, e abbiamo pensato di raddoppiare: invece che farla biennale, farla annuale.

La sfida è stata vinta, la banchina oggi è bellissima, ci offre il Museo Navale, il Planetario, l’area expo, una presentazione che può essere utilizzata al meglio per gli equipaggi. Quindi un evento che ha fatto una crescita esponenziale e che ha avuto il riconoscimento da parte dello Stato, con un contratto che abbiamo firmato con il Ministero del Turismo, che per tre anni ci garantisce finanziamenti importanti, riconoscendolo nel calendario internazionale dei più grandi eventi italiani.

Questo è positivo. E il riconoscimento, adesso nel quarantennale, come da tanti anni non succedeva più, è che la Marina Militare porta la Palinuro, la fa sostare una settimana qui a Imperia durante questi importanti eventi, a cui abbiamo aggiunto anche l’importante presenza delle barche della Coppa America Classic 12 Metri, che sono quelle che hanno avvicinato tutti di più, in quegli anni, all’America’s Cup.

Quindi è una cosa importante: avremo, di fatto, otto, nove, dieci giorni di fila di eventi velici di altissima qualità e di grande prestigio internazionale.”

A Porto Maurizio non solo i campioni più conosciuti, ma anche gli scafi più prestigiosi. “Aria”, dell’armatrice bolognese Serena Galvani Seràgnoli, plurivittorioso 8 Metri Stazza Internazionale, costruito nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri, che nello stesso anno firmò la realizzazione di “Italia”, altro 8 Metri S.I., medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Fra i 12 Metri S.I. è confermata la presenza della mitica “Kookaburra II”, campione del mondo nel 2024, armata da Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa.

Da segnalare la più “longeva” della flotta: si tratta del 13 metri “Nin”, progettato da Jean Quernel e costruito nel 1913. Mentre a “Cambria”, un William Fife datato 1928, spetta il primato di più grande della flotta, con i suoi 40 metri di lunghezza fuori tutto. Molto apprezzato il ritorno di un’affezionata della manifestazione come “Manitou” (Sparkman & Stephens, 1937), che ha saltato le edizioni 2024 e 2025. Fra i 12 Metri S.I. è confermata la presenza della mitica “Kookaburra II” di Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa, già campione del mondo nel 2024.

Grande ritorno della Goletta Palinuro, che sarà ormeggiata nel porto di Imperia accanto alle “regine” del mare, depositarie di secoli di storia della vela italiana e mondiale. La nave scuola della Marina Militare Italiana, costruita nel 1934 in Francia e acquisita dall’Italia nel 1950, fu presente all’evento inaugurale de Le Vele di Imperia e torna per celebrare questo importante anniversario. La Marina Militare è da sempre protagonista alle Vele d’Epoca di Imperia. Oltre a collaborare attivamente all’organizzazione, partecipa con i propri ufficiali e allievi dell’Accademia Navale, imbarcati su vere e proprie leggende della storia nautica italiana.

A cura di Alessandro Moschi

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: