Mentre i lavori per il nuovo ascensore tra viale Matteotti e la pista ciclabile procedono verso la fine di luglio, il Comune di Imperia ha già pensato al passaggio successivo: chi controllerà che l’impianto sia sicuro prima di aprirlo al pubblico.
Con la determinazione dirigenziale del 29 giugno, l’incarico è stato affidato a TECNICA SRL, ditta di Sanremo specializzata in verifiche di categoria D abilitate Ansfisa (l’agenzia nazionale che si occupa, tra l’altro, di sicurezza degli impianti a fune e ascensori). Il documento ricorda che, dopo l’affidamento della fornitura e del montaggio alla Baglini Olivieri Ascensori Srl, “per la messa in esercizio e l’apertura al pubblico servizio dell’impianto deve essere effettuata una verifica da parte di un soggetto abilitato Ansfisa”.
Il costo dell’incarico è di 2.000 euro netti più Iva, per una spesa complessiva di 2.440 euro. RUP dell’intervento è l’ingegner Filippo Corio.
Un tassello burocratico, ma necessario: senza quel via libera tecnico, l’ascensore potrà anche essere finito, ma non potrà essere acceso. Un iter che si incastra con quanto dichiarato pochi giorni fa in Consiglio Comunale dall’assessore Gaggero.
Nel frattempo, tra un cavo e un pannello, l’ascensore continua a far discutere anche sui social, dove è stato ribattezzato ironicamente da Fiorenzo Runco “una gigantesca bara per giraffe“, scatenando la reazione piccata del sindaco Scajola.






