Pugno duro del Comune di Imperia contro il bivacco abusivo. Questa mattina la Polizia Locale, coordinata dall’assessore Antonio Gagliano, ha fatto irruzione nell’ex stazione di Oneglia, dove da tempo alcuni migranti avevano forzato i sigilli di accesso per dormirci dentro. Le persone che frequentavano abitualmente la struttura sarebbero circa una trentina, ma al momento del blitz ne sono state trovate solo tre, che sono state allontanate.
L’amministrazione, però, non si ferma qui. Sotto osservazione ci sono ora tutte le zone periferiche della città dove si potrebbero formare nuovi bivacchi
Per l’ex stazione di Oneglia, di proprietà comunale, la decisione è già presa: gli accessi verranno murati. Sul posto questa mattina anche gli operatori della De Vizia.
Alta anche l’attenzione sull’ex complesso Isnardi, dove dopo le vibranti proteste dei residenti con tanto di appelli e raccolte firme (qui il nostro sopralluogo) il Comune ha ripulito l’area a proprie spese. Ora si attende un incontro con la curatela fallimentare, che gestisce la zona, per organizzare lo sgombero degli occupanti abusivi.
Sul blitz di questa mattina, l’assessore alla sicurezza Antonio Gagliano spiega: “fino a ieri dormivano 30 persone in questi locali e stamattina, facendo il blitz, ne abbiamo trovati tre. Certo è che non è che ci fermiamo lì, gli altri li andremo a scovare dall’altra parte. Il problema è in funzione a quello che è successo una settimana fa dalla Coop, dove c’è stato il parapiglia tra ragazzi di Imperia e questi che spacciano droga, si drogano, hanno rotto diverse macchine di persone che abitano lì vicino. È logico che poi la popolazione si è ribellata. In funzione di quella situazione che è successa quella sera, adesso stiamo facendo più controlli e andremo a chiudere i punti dove loro cercheranno di andare a dormire perché sono punti non agibili e poi valuteremo anche le persone, se hanno un asilo politico, perché sono lì. Praticamente cercheremo un po’ di pulire la città. Vogliamo una città più pulita e ci vuole più impegno nei nostri confronti, che sorvegliamo di più notte e giorno“.






