6 Luglio 2026 23:50

Diano Marina: il futuro del Landini, bilancio e GM accendono il Consiglio Comunale

In breve: Ampio spazio alla discussione sul futuro dell'area dell'ex campeggio Angolo di Sogno. Spunta un'indagine della Corte dei Conti sulla GM

Il Consiglio Comunale di Diano Marina si è riunito nella serata odierna in seduta straordinaria.

Dopo la rituale approvazione dei verbali della seduta precedente e la comunicazione di un prelevamento dal fondo comunale il consiglio è entrato nel vivo con la ratifica di una deliberazione di adozione in via d’urgenza di una variazione di bilancio.

Ampio spazio alla discussione sul futuro dell’area dell’ex campeggio Angolo di Sogno. Spunta un’indagine della Corte dei Conti sulla GM

Le discussioni su variazione di bilancio, approvazione del DUP e assestamento di bilancio

Spiega l’assessore Luca Spandre: “La variazione riguarda un contributo regionale di 240mila euro per la messa in sicurezza dell’Incompiuta, poi maggiori spese per euro 218mila finanziati con applicazioni dell’avanzo di amministrazione vincolato, 102mila euro derivanti vincolati a imposta di soggiorno e spese varie per asili nido, l’appalto di gestione per consentire apertura nei tempi dovuti del nuovo asilo. Abbiamo poi il reintegro del capitolo del fondo di riserva di 10mila euro comunicato nel punto precedente“.

La pratica è stata approvata con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

Il punto successivo ha visto la votazione per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione per il triennio 2027-2029. (Qui il documento completo).

A relazionare è stato l’assessore Spandre: “Il DUP costituisce la linea strategica del comune per il triennio 2027-2029, il testo viene sottoposto al consiglio comunale. Si articola in sezione strategica e sezione operativa. La prima ha orizzonte temporale pari a mandato amministrativo, la seconda al bilancio di previsione. È stato già approvato con delibera di Giunta lo scorso 29 giugno, ora si sottopone al consiglio. Nella sezione strategica abbiamo un accenno sulle attività produttive che rimangono più o meno sugli stessi numeri, c’è un calo della ricettività che riguarda soprattutto gli appartamenti a uso turistico a seguito di normative più stringenti e conseguenti obblighi di legge. Le strutture alberghiere sono rimasti in numero pari e anzi aumenteranno. La popolazione come a livello nazionale è in diminuzione. Le nascite sono in diminuzione, quest’anno solo 20. Quest’anno il saldo immigrazione-emigrazione scende di 45 unità. Ci assestiamo a una popolazione di 5487 abitanti”. L’assessore ha quindi elencato un lungo numero di interventi, tra cui la realizzazione del centro di raccolta rifiuti, le opere di manutenzione straordinaria dell’Incompiuta, gli asfalti, la riqualificazione di corso Roma, il consolidamento del cimitero, la riqualificazione dell’ultimo lotto di viale Kennedy e altri.

In risposta è intervenuto il consigliere di minoranza Francesco Parrella che ha contestato l’assenza di giustificazione, a suo dire, di alcuni trend negativi (in relazione a quanto fatto dall’amministrazione) e di possibili politiche future per risolvere alcune criticità.

Aggiunge il consigliere Marcello Bellacicco: “Si tratta di vedere cosa si è fatto nei quattro anni e di cosa si vorrà fare nei prossimi mesi. Mi sembra quasi che quando uno vede che passa il giro d’Italia e dice ‘finalmente asfaltano la strada’. Finalmente la cittadina trarrà beneficio della prossima sessione elettorale, anche se i lavori verranno fatti di corsa. Noi ci asterremo perché saranno i cittadini a valutare cosa è stato fatto, si fa e forse si farà“.

La pratica è stata approvata con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

Il punto successivo, il quinto, ha riguardato la votazione dell‘assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026. Una pratica che per legge deve essere approvata ogni anno entro il 31 luglio.

Dall’analisi delle variazioni di bilancio – come spiegato dall’assessore Spandre – emerge l’applicazione di 60.067,40 euro di avanzo di amministrazione per coprire spese correnti legate ad Arera e ai centri estivi. La rimodulazione dei costi prevede un incremento delle spese correnti di 241.516,00 euro (principalmente per il Comune di Imperia e il turismo), bilanciato da un risparmio di 407.900,00 euro sui capitoli di assistenza e beneficenza. Sul fronte delle entrate, a fronte di maggiori introiti per 102.116,00 euro (tra cui contributi turistici e asili nido), si registra una contrazione ben più significativa di 558.500,00 euro di minori entrate, riconducibili soprattutto ai rimborsi dei Comuni ATS 12 e ai fondi per i servizi sociali.

La pratica è stata approvata con 8 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

L’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico alla GM blocca la seduta. Il punto rimandato al prossimo consiglio

Il sesto punto ha chiesto al consiglio di votare l’affidamento diretto in “house providing”, alla società Gestioni Municipali S.p.A., del servizio di manutenzione del verde pubblico sul territorio comunale per la durata di cinque anni.

Prima ancora di entrare nel merito la discussione si è subito riscaldata, con Parrella che ha immediatamente sollevato un’obiezione “riferita al fatto che in questa delibera rileviamo che l’approvazione riguarda anche lo schema di contratto che noi non abbiamo ricevuto, c’è solo la relazione. Non sappiamo nemmeno la GM come dovrebbe operare“. La seduta è stata quindi sospesa per verificare la cosa.

La frase riguardante il contratto allegato – ha spiegato il presidente Francesco Bregolin alla ripresa della seduta – “non è stata altro che un refuso“. Il contratto era stato già comunicato il 2 aprile scorso.

Totale disaccordo da parte di Parrella: “Non si tratta di refuso, potete arrampicarvi sugli specchi. Io mi devo tutelare e far ausiliare da altri organi. C’è scritto che il contratto è allegato alla presente, voi non ci consentite di valutare la pratica nella sua interezza. Voi non potete dire adesso a luglio che ad aprile ci avete infilato questa pratica tra mille faldoni. Questa è una cosa da Corte dei Conti, da Procura della Repubblica, da Prefettura. Non ho mai agito così, adesso vista la somma messa a disposizione alla società partecipata non possiamo transigere“.

Aggiunge Bellacicco: “Sono d’accordo con Parrella sul fatto che per quanto possa essere stato un refuso ma avrebbe potuto indurre a un’interpretazione diversa dalla realtà, poteva essere un contratto diverso. Prendiamolo come un refuso, non come qualcosa di premeditato e rinviamolo al prossimo consiglio. In più c’è il discorso della natura della problematica che si va a discutere. Suggerisco di rinviarlo al prossimo consiglio visto che sarà imminente“.

A intervenire è stato quindi il sindaco Cristiano Za Garibaldi: “Comprendo i fastidi dovuti a questo errore meramente formale. Qui siamo chiamati a deliberare per una relazione tecnica per cui approviamo un affidamento diretto a una nostra società in house. Il progetto e il contratto sono stati già approvati dalla Giunta“.

Dopo alcuni problemi tecnici relativi a un collegamento con la dirigente del settore Lavori Pubblici ing. Elena Muscarella il presidente Bregolin ha quindi sbottato “non possiamo continuare così” e ha ritirato la pratica, rinviandola al prossimo consiglio.

L’esproprio di alcuni terreni privati sull’Incompiuta

Il settimo punto ha visto l’approvazione di alcuni provvedimenti di esproprio di terreni insistenti sul sedime stradale della ex Incompiuta e di porzioni di versante compreso tra la strada stessa e la SS. 1 Aurelia. Un provvedimento già annunciato nel corso della seduta precedente, nel corso della quale erano state approvate le ricognizioni di porzioni ancora accatastate come di proprietà di Anas o di privati.

Spiega la consigliera Veronica Brunazzi: “Uno dei privati non ha voluto fare l’esproprio bonario, ha voluto essere pagato e poi ci sono alcuni proprietari che sono deceduti. Abbiamo chiesto la cifra complessiva di questi espropri. Al primo privato andrà la cifra di 291 euro, per quanto riguarda i deceduti si parla di 756 euro che verranno accantonati e in caso si presentassero gli eredi il fondo sarà rilasciato“.

La pratica è stata approvata con 10 voti favorevoli e 2 astenuti.

La discussione sul futuro del Landini

Il punto numero 8, ereditato dalla richiesta dei gruppi di minoranza di un consiglio monotematico sull’argomento, ha visto la tanto attesa discussione sul futuro dell’area dell’ex Molo Cavour/Landini, con i gruppi di minoranza che hanno chiesto un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte sulla sua destinazione.

Bellacicco e Parrella hanno ribadito la richiesta di un consiglio comunale aperto e hanno chiesto la costituzione di una commissione temporanea per elaborare in modo condiviso idee e proposte, sottolineando la necessità che l’area rimanga interamente pubblica e suggerendo possibili destinazioni come un anfiteatro sul mare, parcheggi, aree verdi, spazi sportivi e per eventi. La minoranza ha inoltre criticato la presunta scarsa trasparenza sul Piano di Utilizzo del Demanio (PUD), sostenendo che il confronto sia stato limitato alle categorie economiche senza coinvolgere cittadini e consiglieri. Il sindaco Za Garibaldi ha respinto le accuse, confermando che l’obiettivo dell’amministrazione è restituire l’area alla collettività con una funzione esclusivamente pubblica, ma ha ricordato che il progetto è condizionato da numerosi vincoli tecnici, amministrativi e temporali, tra cui gli sgomberi ancora in corso, i ripristini, i vincoli demaniali e l’approvazione del PUD. Pur definendo “una forzatura” la creazione di una commissione ad hoc, si è detto disponibile a raccogliere suggerimenti della minoranza e dei cittadini nella fase di progettazione.

L’assessore Barbara Feltrin ha quindi difeso il lavoro svolto sul PUD, spiegando che il piano è ancora in fase di completamento, che sono state coinvolte più volte le associazioni di categoria e che l’obiettivo è garantire il 40% di spiagge libere senza penalizzare gli attuali concessionari. In chiusura, Bellacicco e Parrella hanno insistito sulla necessità di formalizzare fin da subito una visione condivisa del futuro dell’area, mentre il sindaco ha ribadito la piena convergenza sull’uso pubblico del sito, invitando cittadini e consiglieri a presentare le proprie proposte anche attraverso l’ufficio del sindaco.

Le interrogazioni

Il futuro dell’ex asilo di Corso Roma

La prima interrogazione, proposta utilizzo dal gruppo Diano Domani ha visto al centro il futuro dell’ex sede dell’asilo nido di Corso Roma.

A interrogare l’Amministrazione è stata la consigliera Micaela Cavalleri: “Questa interrogazione riguarda l’ex asilo in Corso Roma. Quali sono le intenzioni riguardo l’utilizzo dell’immobile? Cosa avete intenzione di farne?”

A rispondere è stata la consigliera Veronica Brunazzi: “L’asilo nido di Corso Roma è stato inserito all’interno del piano delle alienazioni, stiamo procedendo alla stima del valore dell’immobile e poi sarà messo in vendita“. Gli interventi di manutenzione riguarderebbero spese troppo alte, ha spiegato la consigliera. Ma essendo un istituto scolastico il ricavato rimarrà in ambito scolastico.

Il punto sulla riorganizzazione della GM

La seconda interrogazione, proposta sempre dal gruppo Diano Domani (tramite il consigliere Parrella) ha chiesto invece un aggiornamento del riassetto organizzativo della GM S.p.A..

A rispondere è stata l’assessore Barbara Feltrin: “Come anticipato dall’Amministratore unico è stata conclusa la procedura di selezione con esito negativo in quanto commissione non ha individuato alcuno idoneo tra i partecipanti. Permane l’indirizzo di questa amministrazione sull’assetto societario, con riferimento a quanto già dettagliato nella relazione del dott. Rossi. È arrivata alcune ore fa una nota dell’amministratore unico di GM che non ho ancora condiviso con nessuno e quindi non esporrò il contenuto, ma lui espone necessità di dare una figura di coordinatore alla società, chiede confronto con organi di indirizzo per procedere eventualmente con un’altra strada. Non ho avuto tempo di condividerla con settore dedicato, quindi ne dovremo riparlare nel prossimo consiglio o con un accesso agli atti. Non ho altre novità. Ho inoltre chiesto ad amministratore unico e la situazione è identica a quanto già risposto con accesso agli atti del marzo scorso e pende un procedimento istruttorio della procura regionale della corte dei conti e nulla di più posso dire o conoscere. Sull’attività dell’addetto stampa, in realtà non ha nulla a che vedere con un addetto stampa nel senso stretto del termine. Chi si occupa di questa attività non si occupa solo di comunicati stampa ma anche di siti internet e i vari account social specifici di ogni area di cui la società si occupa, dai porti alle spiagge alla ristorazione alle affissioni. E si occupa anche di quello che è l’impaginazione e la grafica degli stampati sui regolamenti del porto e attività collaterali a GM“.

A cura di Matteo Cantagallo

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