7 Luglio 2026 08:23

Diano Marina, “il Landini sarà un’area pubblica”: l’opposizione chiede una commissione ad hoc, il sindaco apre a collaborazione. “Ma ci vorrà tempo”

In breve: La destinazione pubblica dell'area unisce maggioranza e opposizione, ma il PUD divide. Parrella e Bellacicco chiedono più trasparenza, l'Amministrazione si difende: "Non ancora concluso, poi arriverà in consiglio"

La discussione sul futuro dell’area del Molo Cavour, più comunemente nota come Molo Landini, è giunta ieri sera in Consiglio Comunale con una mozione proposta dai due gruppi di opposizione “Diano Marina” e “Diano Domani”. La proposta iniziale di realizzazione di un consiglio comunale monotematico aperto alla cittadinanza è quindi confluito in un punto “speciale” nel corso dell’ultima seduta, con più tempo a disposizione del normale. Una scelta che non ha mancato di scatenare vigorose polemiche da parte dei capigruppo Marcello Bellacicco e Francesco Parrella, quest’ultimo peraltro già intervenuto sul tema ai nostri microfoni.

La destinazione pubblica dell’area unisce maggioranza e opposizione, ma il PUD divide. Parrella e Bellacicco chiedono più trasparenza, l’Amministrazione si difende: “Non ancora concluso, poi arriverà in consiglio”

La discussione si è aperta con l’intervento del consigliere Marcello Bellacicco, che ha spiegato le ragioni della richiesta di un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza: “Avevamo chiesto un consiglio straordinario aperto al pubblico perché la gente potesse parlare. Questa è un’area che Diano si trova come eredità della storia e costituisce un patrimonio da mettere a frutto nel migliore dei modi. Vorremmo che rimanesse nella disponibilità della comunità, un patrimonio di cui tutta la cittadinanza possa usufruire. Avevamo già affrontato parzialmente l’argomento con un’interrogazione, alla quale il sindaco aveva risposto che erano allo studio diverse ipotesi. Noi vorremmo una partecipazione collegiale, non soltanto della maggioranza e della minoranza, ma della cittadinanza. Ci chiediamo se possa essere costituita una commissione straordinaria temporanea che si occupi di questo argomento e, magari, anche del PUD.”

Il consigliere Francesco Parrella ha condiviso la proposta, criticando il mancato accoglimento della richiesta di un consiglio monotematico: “Le nostre considerazioni partono dalla richiesta di un consiglio in seduta aperta. Stiamo parlando di una delle aree di maggiore potenziale sviluppo della città, un’area demaniale che deve mantenere la propria natura pubblica. Lo strumento della commissione per affrontare anche il PUD è una soluzione interessante e ci troverebbe favorevoli. Rivolgo inoltre un appello al sindaco: anche sui bandi delle concessioni demaniali si percepisce poca trasparenza. Dobbiamo sapere quale sarà il futuro di queste aree.”

Il consigliere ha quindi illustrato alcune possibili destinazioni: “Le nostre prospettive sono un anfiteatro sul mare per eventi pubblici, parcheggi sotto il fronte del versante, ma anche palestre, aree verdi, giochi per cani, panchine. L’importante è che resti un’area pubblica. Siamo favorevoli anche a uno spazio gestito dal Comune per eventi.

Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha quindi preso la parola ricordando come l’amministrazione abbia già espresso la volontà di destinare l’area esclusivamente a funzioni pubbliche: “Quando risposi alla vostra interrogazione dissi che quest’area sarebbe stata restituita alla cittadinanza con un interesse pubblico totale. Parlai di un parco urbano, parcheggi e strutture sportive. Ricevo con piacere le vostre proposte perché sono in gran parte le stesse che avevamo già indicato.”

Il primo cittadino ha però evidenziato i numerosi ostacoli ancora da superare: “Dobbiamo fare i conti con il tempo, con il PUD, con gli sgomberi ancora in corso, con i ripristini necessari, con i vincoli demaniali, quelli legati alla protezione civile e al rischio mareggiate. Solo dopo queste fasi potremo affidare la progettazione dell’area. Sarà difficile vedere qualcosa di più entro la fine del mandato.

Sulle accuse di scarsa trasparenza riguardo al PUD, il sindaco ha replicato con decisione: “Non accetto questa critica. Le gare non potevano essere espletate senza un PUD che garantisse il 40% di spiagge libere. Abbiamo lavorato per raggiungere questo obiettivo senza penalizzare gli attuali concessionari, che potrebbero vincere o perdere le future gare. È stato fatto un grandissimo lavoro e spero di poterlo presentare presto“.

Pur ritenendo “una forzatura” la creazione di una commissione specifica, Za Garibaldi ha aperto al confronto: “È sempre bello parlare di collegialità. Quando arriveremo alla fase progettuale sono pronto ad accettare qualsiasi proposta. Dai vostri interventi vedo piena sintonia sull’utilizzo pubblico dell’area. Anche l’idea di un anfiteatro può essere presa in considerazione, purché sia realmente funzionale“.

L’assessore Barbara Feltrin è quindi intervenuta a difesa del percorso seguito nella stesura del PUD: “Non è affatto vero che la situazione sia fumosa. Le associazioni di categoria sono state coinvolte più volte, così come gli albergatori e i loro legali. Abbiamo deciso di non prendere scorciatoie ma di seguire le direttive regionali, arrivando al 40% di spiagge libere senza modificare l’attuale assetto delle concessioni. Il PUD non è ancora concluso perché gli uffici stanno lavorando alle norme e sarà condiviso prima con le categorie e poi portato in Consiglio. Per quanto riguarda il Molo Cavour, tornerà a essere un’area di utilizzo pubblico, ma l’iter sarà lungo e solo successivamente verrà affidata la progettazione“.

Il consigliere Bellacicco ha quindi preso nuovamente la parola ribadendo la propria posizione: “Non capisco perché una commissione sarebbe una forzatura. È uno strumento previsto dall’amministrazione e permetterebbe di costruire una visione comune. Benissimo il confronto con le associazioni sul PUD, ma nella discussione mancano i cittadini. Prima vengono le idee condivise, poi gli esperti le traducono in progetti. Continuo a sostenere la necessità di una commissione almeno per il Landini“.

Anche Parrella è tornato sul tema della partecipazione: “Qui stiamo parlando di progetti e di idee, non di cantieri. Possiamo già riflettere sul futuro dell’area e lasciare in eredità un ventaglio di proposte. Resto convinto dell’idea di un’area per manifestazioni. Rimango però altrettanto convinto che manchi trasparenza: mi fa piacere sapere che siano state ascoltate le categorie, ma esistiamo anche noi consiglieri e i cittadini“.

In conclusione, il sindaco ha ribadito l’apertura dell’amministrazione: “Mi pare di capire che la condivisione sull’idea generale permane: tutti vogliamo che quell’area abbia una funzione totalmente pubblica. Siamo più in disaccordo sul metodo amministrativo. Continuo a ritenere che una commissione straordinaria non sia lo strumento più adatto, ma sono disponibile ad accogliere le vostre proposte e quelle dei cittadini. La porta è aperta“.

Za Garibaldi ha quindi invitato chiunque volesse contribuire a inviare una mail all’indirizzo istituzionale del sindaco con le proprie considerazioni.

A cura di Matteo Cantagallo

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