7 Luglio 2026 18:21

Imperia: Giraffa a Rotelle esclusa da “Il Mare per tutti”. Aloigi: “Nessuna polemica con Stella Maris, volevamo solo dare un’opportunità ad altri ragazzi”

Prosegue il botta e risposta tra l’Associazione Stella Maris e la Giraffa a Rotelle. Dopo lo sfogo di quest’ultima per l’esclusione dalla manifestazione “Il Mare per tutti” e la risposta della Stella Maris è il turno della Presidente della giraffa, Michela Aloigi, che cerca di stemperare la tensione.

Prima di tutto vorrei chiarire che nessuno ha voluto fare polemica – dice – perché non era questo l’intento. Il nostro intervento non era neppure rivolto alla Stella Maris come associazione: nei loro confronti c’è solo rispetto e riconoscenza, perché hanno fatto tanto e hanno fatto quello che potevano.

Il punto è un altro. Ho letto che le persone invitate sarebbero state individuate dal Comune e che si è dato per scontato, non da parte loro ma in generale, che la nostra associazione fosse composta esclusivamente da persone in sedia a rotelle. Non è così: nella nostra realtà ci sono soltanto due persone che utilizzano la carrozzina.

La nostra associazione si chiama “La Giraffa a Rotelle” perché nasce dalla storia di mio figlio, che era in sedia a rotelle, ma ci occupiamo di persone con gravissime disabilità, che possono essere di diverso tipo. Quando è stato detto che l’esclusione era legata a un problema di sicurezza per le sedie a rotelle, siamo rimasti perplessi, perché la nostra utenza non è composta soltanto da persone in carrozzina.

Mi ha fatto inoltre male sentire usare la parola “strumentalizzazione”, un termine che spesso viene utilizzato quando non si sa come interpretare una critica. Noi, al contrario, saremmo felici di collaborare con la Stella Maris. Tanto di cappello per quello che hanno fatto: sono riusciti a portare più di 90 persone in barca, ma magari avrebbero potuto essere 95 se avessimo saputo dell’iniziativa e avessimo ricevuto gli inviti.

Il nostro discorso non era rivolto a loro, ma al fatto che il Comune e gli assistenti sociali conoscono la realtà delle associazioni presenti sul territorio e delle persone che assistiamo. Alcuni ragazzi, ad esempio, fanno parte di realtà più grandi come Anffas e Isah e hanno partecipato, mentre altri, che non sono inseriti in queste associazioni più grandi, sono rimasti esclusi.

Se gli assistenti sociali avessero coinvolto anche noi, altre persone avrebbero potuto partecipare. Non c’entra la sedia a rotelle: noi abbiamo un’utenza con disabilità molto gravi, ma non tutte le persone sono in carrozzina.

Mi dispiace che la Stella Maris abbia pensato che ce l’avessimo con loro, perché non è assolutamente così. Tra associazioni deve esserci collaborazione e sostegno reciproco. Noi li ringraziamo per quello che fanno e ben venga ogni iniziativa che porti inclusione. È stato semplicemente un dispiacere venire a conoscenza dell’iniziativa all’ultimo momento e, non essendo stati invitati, non potevamo certo presentarci come imbucati.

Rifiutiamo però il termine “strumentalizzazione”: non abbiamo strumentalizzato nessuno. Volevamo soltanto dare la possibilità ad altri cinque ragazzi di salire su quelle barche.

Se in futuro ci sarà la volontà di collaborare per realizzare qualcosa di davvero inclusivo e aperto a tutti, noi ci siamo“.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: