È stato approvato all’unanimità in Consiglio Regionale l’ordine del giorno presentato da Chiara Cerri (FI Berlusconi) che impegna la Giunta ad attivarsi nelle sedi competenti e in Conferenza Stato-Regioni per far valere la specificità del territorio ligure, richiedendo una deroga nazionale ai parametri numerici delle classi scolastiche per i Comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti e affinché questa deroga garantisca il mantenimento dell’autonomia giuridica e l’apertura dei plessi scolastici esistenti anche qualora il numero totale degli iscritti scenda sotto i limiti minimi previsti dalla normativa vigente, salvaguardando così il diritto allo studio nelle aree interne e contrastandone lo spopolamento.
La proposta della consigliera di maggioranza Chiara Cerri nasce dal caso dell’accorpamento delle classi prima e quarta delle elementari di Cipressa
La proposta, come spiegato recentemente dalla stessa consigliera, nasce dal caso della scuola elementare di Cipressa, dove i genitori delle classi prima e quarta stanno lottando per evitare un sempre più probabile accorpamento tra le due classi, dato il mancato raggiungimento del numero minimo di studenti.
L’assessore al turismo Luca Lombardi ha espresso, a nome della Giunta, parere positivo e ha illustrato le iniziative già assunte in merito.
Roberto Arboscello (Pd) ha chiesto una modifica che è stata accolta dalla proponente.
Alessandro Bozzano (Noi Moderati), Selena Candia (Avs), Sara Foscolo (Lega Liguria Salvini), Katia Piccardo (Pd), Veronica Russo (FdI) e Matteo Campora (Vince Liguria hanno chiesto di sottoscrivere il documento.






