16 Luglio 2026 12:35

SILP CGIL, rinnovo contratto del comparto Sicurezza: “La Liguria paga più di tutti”

Il rinnovo del contratto del comparto Sicurezza 2025-2027, firmato ieri a Palazzo Vidoni, non convince il SILP CGIL Liguria. Il sindacato, pur prendendo atto degli aumenti economici previsti dall’accordo, evidenzia come il potere d’acquisto degli operatori rischi di essere fortemente ridimensionato dall’inflazione e dal caro energia, con una situazione particolarmente pesante in Liguria. Di seguito la nota diffusa dalla segreteria regionale del SILP CGIL.

“Firmato ieri a Palazzo Vidoni il rinnovo 2025-2027 per 430mila operatori di Polizia, Carabinieri, Finanza, Penitenziaria e Forze Armate: 188 euro lordi medi al mese a regime dal 2027 — un centinaio netti per le qualifiche iniziali — e 2.448 euro lordi di arretrati. 

Non seguono urla di giubilo da parte del SILP CGIL!

Dietro il dissenso? L’inflazione con la sua matrice energetica! A giugno l’indice segna +3%, quella di fondo +1,6%: la differenza la fa ciò che si chiama energia — luce e gas a +9,3%, carburanti a +12,9%. È l'”Effetto Iran”: dal blocco di Hormuz i prezzi sono decollati del 2% in quattro mesi, quasi 700 euro annui per una coppia con due figli, 360 solo tra bollette e trasporti. L’Italia è tra le peggiori d’Europa: rincari il 60% sopra la media eurozona. E la tregua di giugno non basta: finché lo Stretto non riapre, la stangata resta.

E la Liguria paga più di tutti: ad aprile seconda regione più cara d’Italia (+2,5%, 600 euro annui a famiglia, il doppio del Molise), con Imperia seconda città più rincarata e Genova seconda per alimentari (+4,4%). Nel picco energetico 2022-23 fu la regione più cara del Paese: quando l’energia corre, qui corre di più!

I conti in tasca a un assistente capo, monoreddito, pendolare dall’entroterra alla costa: pieno settimanale, 60 euro in più al mese; bolletta invernale di una casa anni ’70, altri 25; spesa per quattro, 30. Sono 115 euro: l’intero aumento firmato, inghiottito prima di arrivare in busta. Su base annua quasi 1.400 euro, metà degli arretrati bruciata in un anno. Lo stipendio è uguale da Trapani a Ventimiglia; il conto, no.

La partita vera è a luglio 2027, con la verifica tra stipendi e inflazione reale: lì si vedrà se lo Stato protegge il potere d’acquisto di chi lo protegge. Per la Liguria vale più della firma!

Segreteria regionale SILP Liguria”

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