Mentre è ancora aperto lo scontro politico sul passaggio di gestione della piscina “Felice Cascione” dalla Rari Nantes Imperia alla Fin, arriva un nuovo atto che riguarda proprio il rapporto tra il Comune e la società che ha gestito l’impianto fino ad oggi.
Con la Determinazione Dirigenziale del 13 luglio, il Comune di Imperia ha impegnato 136.000 euro Iva inclusa (111.475,41 euro al netto) a favore dell’A.S.D. Rari Nantes Imperia, a titolo di adeguamento Istat sul canone di gestione della piscina comunale.
La somma copre le annualità dal 2019 al 2025 e trova origine nel contratto del 2014, che aveva rinnovato per nove anni l’affidamento alla Rari Nantes con un canone annuo di 300.000 euro, “soggetto ad aggiornamento ISTAT“. Il contratto, all’articolo 15, prevede che il contributo venga rivalutato“ogni anni 3 a seguito di richiesta da parte del concessionario”.
È stata proprio la società a chiedere il conguaglio: nell’atto si richiama infatti una nota, protocollata a giugno, con cui “la ASD Rari Nantes Imperia richiede gli adeguamenti Istat relativamente alle annualità 2019/2025”.
Il pagamento arriva sul capitolo di bilancio “Spese convenzione piscina” e, secondo la determina, la somma necessaria risulta già disponibile. Prima di procedere, l’ufficio ha anche verificato la regolarità contributiva della società attraverso il Durc.
Il provvedimento si inserisce in un momento delicato per l’impianto di via San Lazzaro: la gestione della Rari Nantes, in proroga tecnica fino al 31 agosto, lascerà infatti il posto a quella della Fin dal 1° settembre, secondo lo schema di accordo varato nei giorni scorsi dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio Comunale.






