Da una selezione italiana di meno di quaranta barche, ben cinque equipaggi provenivano dalla squadra agonistica imperiese. A Biscarrosse sono arrivati un quinto posto femminile, una top ten nella categoria Open e la conferma di un movimento velico tra i più competitivi d’Italia.Portare un equipaggio a un Campionato del Mondo è già un risultato importante. Qualificarne cinque nella stessa edizione significa aver costruito una vera scuola di vela.
Lo Yacht Club Imperia si è presentato al Campionato del Mondo 420 di Biscarrosse, in Francia, con ben cinque equipaggi. Un dato straordinario se si considera che la Federazione aveva selezionato meno di quaranta barche provenienti da tutta Italia: più di un equipaggio italiano su otto era quindi espressione della squadra agonistica imperiese.
Sul lago francese si sono confrontati 50 equipaggi femminili, 108 Under 17 e 150 Open, in condizioni considerate da molti tecnici tra le più difficili degli ultimi anni.
Vento debole, continui cambi di direzione e acqua piatta hanno reso ogni prova imprevedibile. Un campo di regata molto diverso dal mare di Imperia, dove i ragazzi si allenano abitualmente con onda e vento più sostenuto.
Condizioni che hanno premiato soprattutto la flotta femminile italiana, mentre diversi equipaggi normalmente presenti nelle zone alte delle classifiche nazionali hanno incontrato maggiori difficoltà nelle categorie Under 17 e Open.
Correale e Vianzone quinte al mondo
Il risultato più prestigioso porta la firma di Paola Correale e Viola Vianzone, che hanno concluso il Campionato del Mondo al quinto posto assoluto su 50 equipaggi nella categoria femminile.
Da tempo stabilmente nelle posizioni alte delle classifiche italiane, Paola e Viola hanno disputato un Mondiale in continua crescita.
Dopo aver studiato e interpretato le particolari condizioni del lago, hanno migliorato progressivamente i risultati di giornata, avvicinandosi prova dopo prova alle prime posizioni.
Il quinto posto finale le colloca tra i migliori equipaggi femminili al mondo e rappresenta il coronamento di una stagione condotta ad altissimo livello.
Un risultato ancora più significativo all’interno dell’ottima prestazione complessiva della squadra italiana femminile, capace di portare più equipaggi nelle posizioni di vertice.
Mileto e Ferrario: due stagioni, due Mondiali
Nella categoria Under 17, Giacomo Mileto e Pietro Ferrario hanno concluso al 40º posto assoluto su 108 equipaggi.
La posizione finale non racconta però completamente il loro campionato.
Durante le giornate di qualificazione, Giacomo e Pietro sono rimasti stabilmente nella parte alta della classifica, dimostrando di poter competere con i migliori equipaggi internazionali.
Negli ultimi due giorni hanno sofferto maggiormente il vento leggerissimo e instabile, perdendo alcune posizioni proprio nella fase decisiva del Mondiale.
Il loro percorso rimane comunque straordinario. Mileto e Ferrario sono infatti soltanto alla seconda stagione nella classe 420 e, in entrambi gli anni, sono riusciti a conquistare la qualificazione al Campionato del Mondo.
Due anni in 420 e due partecipazioni mondiali consecutive: un dato che testimonia talento, costanza e una crescita tecnica rapidissima.
Il quarantesimo posto ottenuto a Biscarrosse deve quindi essere considerato una nuova tappa di un percorso che ha già dimostrato di poter portare l’equipaggio nelle zone più importanti delle classifiche nazionali e internazionali.
Madonich e Parlatore nella top ten mondiale
Nella categoria Open, Sviatoslav Madonich ed Elena Parlatore, in gara sotto bandiera ucraina, hanno chiuso al nono posto assoluto su 150 equipaggi e al quinto posto nella categoria Mixed.
La loro è stata una regata in rimonta.
Dopo un avvio non semplice, Sviatoslav ed Elena hanno trovato progressivamente continuità, velocità e una migliore lettura del campo di regata, risalendo la classifica fino a entrare nella top ten mondiale.
Concludere al nono posto in una flotta composta da 150 barche significa rientrare nel miglior sei per cento della categoria.
Un risultato internazionale di grande prestigio, costruito con determinazione e capacità di reagire alle difficoltà.
Calvi e Guglielmati, una stagione da protagonisti
Filippo Calvi e Cesare Guglielmati hanno terminato il Mondiale al 71º posto su 150 equipaggi nella categoria Open.
Anche per loro la classifica conclusiva non rappresenta pienamente il valore della stagione.
Nel corso delle regate nazionali valide per la selezione mondiale, Filippo e Cesare avevano ottenuto risultati importanti e costanti, guadagnandosi meritatamente un posto tra gli equipaggi italiani qualificati per Biscarrosse.
Le condizioni del lago francese, così differenti da quelle affrontate normalmente in allenamento, non hanno però permesso loro di esprimere completamente il potenziale mostrato durante l’anno.
Con vento debole e salti continui, una scelta tattica sfavorevole poteva costare moltissime posizioni. In una flotta di 150 imbarcazioni, recuperare diventava particolarmente difficile.
Rimane il valore di una stagione eccellente e di una qualificazione conquistata contro i migliori equipaggi italiani.
Albanesi e Alberti, esperienza mondiale
A completare la spedizione imperiese sono stati Davide Albanesi e Francesco Alberti, che hanno concluso al 125º posto su 150 equipaggi nella categoria Open.
Per loro Biscarrosse ha rappresentato un confronto impegnativo, ma anche un’esperienza fondamentale nel percorso di crescita sportiva.
Partecipare a un Campionato del Mondo significa affrontare flotte numerose, avversari provenienti da scuole veliche differenti e campi di regata completamente nuovi.
Ogni prova, comprese quelle più difficili, permette di raccogliere informazioni ed esperienza preziose per le prossime competizioni.
La presenza al Mondiale resta soprattutto il risultato di una selezione nazionale superata grazie al lavoro svolto durante tutta la stagione.
Un risultato costruito durante tutto l’anno
La qualificazione di cinque equipaggi non è frutto di una singola regata.
Dietro questo risultato ci sono allenamenti continui, sacrifici, trasferte e un impegno che coinvolge atleti, tecnici, famiglie e l’intera struttura del circolo.
La squadra agonistica si allena mediamente tre volte alla settimana durante tutto l’anno, spesso con uscite organizzate all’alba per cercare le condizioni di vento migliori.
I ragazzi affrontano il mare con il caldo, con il freddo, con vento forte e nelle giornate più difficili. Ripetono partenze, virate e manovre, lavorando sulla velocità, sulla tattica e sulla comunicazione tra timoniere e prodiere.
È lontano dalle classifiche e dalle premiazioni che si costruisce una qualificazione mondiale.
Un ringraziamento particolare va ai coach Agostino Amoretti e Michele Casano, che con competenza, passione e grande disponibilità seguono la crescita tecnica e sportiva degli equipaggi durante tutta la stagione.
Una delle realtà più competitive d’Italia
Le classifiche finali raccontano ciò che è accaduto in una settimana di regate. La presenza di cinque equipaggi racconta invece la solidità di un intero progetto sportivo.
Lo Yacht Club Imperia torna da Biscarrosse con un quinto posto mondiale femminile, una barca nella top ten Open, cinque equipaggi qualificati e la consapevolezza di essere ormai una delle realtà più competitive della classe 420 italiana.
Non tutti i piazzamenti finali hanno rispecchiato le aspettative costruite nel corso della stagione. Il vento leggero e imprevedibile del lago francese ha condizionato soprattutto gli equipaggi più abituati alle condizioni del mare aperto.
Ma la vela insegna che non è possibile scegliere il vento.
Si può però scegliere come prepararsi, come reagire e con quanta determinazione ripartire.
I ragazzi dello Yacht Club Imperia hanno dimostrato di possedere tutte queste qualità.
A Biscarrosse lo Yacht Club Imperia non ha soltanto partecipato a un Campionato del Mondo.
Ha dimostrato ancora una volta di meritare un posto tra le eccellenze della vela giovanile italiana.






