26 Settembre 2026 11:08

Depurazione, allarme a Imperia: scarichi fuori norma, la Provincia diffida Rivieracqua

Il depuratore di Imperia finisce nuovamente sotto osservazione dopo le analisi di Arpal: superati i limiti di legge per il parametro BOD5. La Provincia impone a Rivieracqua 30 giorni per risolvere le criticità.

La questione della depurazione torna prepotentemente al centro dell’attenzione in provincia di Imperia. A preoccupare sono soprattutto le condizioni degli impianti e degli scarichi fognari di Imperia e Ventimiglia, dove le ultime verifiche ambientali hanno evidenziato valori non conformi ai limiti previsti dalla normativa.

Una situazione che ha portato la Provincia di Imperia a intervenire con due diffide nei confronti di Rivieracqua, la società che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio. L’obiettivo è individuare e risolvere rapidamente le anomalie riscontrate, evitando ulteriori conseguenze sull’ambiente marino.

Il quadro emerge dai provvedimenti del Settore Ambiente provinciale e dalle analisi effettuate dai tecnici di Arpal sui campioni prelevati lungo la costa alla fine di luglio.

Imperia, fari puntati sullo scarico di Lungomare Vespucci

Tra le situazioni finite sotto la lente delle autorità ambientali c’è quella di Imperia, con lo scarico situato lungo Lungomare Vespucci, dove i campionamenti hanno rilevato valori superiori ai limiti consentiti dalla legge.

In particolare, il parametro BOD5, indicatore del carico organico presente nelle acque, ha registrato un superamento superiore al 100% rispetto alla soglia prevista dalla normativa nazionale.

Un dato che evidenzia una criticità nel processo di depurazione e che riporta l’attenzione sulla necessità di garantire il corretto funzionamento delle infrastrutture fognarie e depurative della città.

La vicenda assume particolare rilevanza per Imperia, considerando il rapporto diretto tra la qualità degli scarichi, la tutela del litorale e la salvaguardia dell’ambiente marino.

Diffida a Rivieracqua: 30 giorni per intervenire

La Provincia ha formalizzato una diffida nei confronti dell’amministratore delegato di Rivieracqua, imponendo alla società un termine di 30 giorni per individuare ed eliminare le cause delle anomalie riscontrate.

Entro la scadenza, il gestore dovrà inoltre effettuare nuove analisi autonome sugli scarichi e trasmettere alle autorità competenti una relazione tecnica dettagliata sugli interventi adottati.

La diffida riguarda anche lo scarico di Ventimiglia, situato in Lungomare Varaldo, dove le verifiche di Arpal hanno evidenziato analoghe condizioni di non conformità.

Il provvedimento provinciale prevede conseguenze particolarmente rilevanti in caso di mancato rispetto delle prescrizioni. Qualora Rivieracqua non ottemperi alle richieste o dovessero emergere situazioni di pericolo per la salute pubblica e l’ambiente, potrà essere avviato il procedimento per la sospensione delle autorizzazioni allo scarico.

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