Il Comune di Imperia prosegue nella messa in atto del progetto di trasporto pubblico locale a chiamata con mezzi a guida autonoma. Sono stati infatti recentemente formalizzati tre affidamenti diretti necessari a garantire il funzionamento, la manutenzione e la gestione dei dati dei veicoli Navya Autonom Shuttle EVO, attualmente ancora impiegati in fase di sperimentazione.
Formalizzati tre affidamenti diretti necessari a garantire il funzionamento, la manutenzione e la gestione dei dati dei veicoli a guida autonoma
L’investimento principale riguarda il servizio di manutenzione specialistica e supporto software, affidato alla società francese Navya Mobility SAS, costruttrice dei mezzi, per un importo complessivo di 141.032 euro. Il contratto comprende la manutenzione dei veicoli, le licenze del software di guida autonoma NavyaDRIVE, la piattaforma cloud per la gestione della flotta, il supporto operativo e l’accesso alla rete NTRIP fino a dicembre 2026.
L’affidamento diretto è motivato dall’infungibilità del servizio: il software e i codici sorgente sono infatti di proprietà esclusiva del produttore e un eventuale intervento di soggetti terzi comporterebbe la perdita delle garanzie, la disattivazione della guida autonoma e la revoca dell’autorizzazione ministeriale alla sperimentazione.
Accanto a questo incarico, il Comune ha approvato altri due affidamenti per adeguare l’infrastruttura tecnologica alle prescrizioni del Decreto Smart Road (D.M. 70/2018).
Il primo, sempre a favore di Navya Mobility SAS, vale 5.856 euro e riguarda l’estrazione e la conversione dei dati registrati dai veicoli durante la guida autonoma, rendendoli consultabili in formato editabile per finalità di sicurezza e per l’eventuale ricostruzione delle responsabilità in caso di incidente.
Il secondo è stato affidato a BBBell S.p.A. di Torino per un importo di 1.711,90 euro e prevede la fornitura di un’infrastruttura cloud composta da server virtuale e sistema di archiviazione S3, destinata alla conservazione sicura di tutti i dati prodotti dalla sperimentazione fino alla fine del 2026.






