Si avvia a una conclusione favorevole per il Comune la lunga vicenda giudiziaria legata all’impianto fotovoltaico installato sulla scuola media di San Bartolomeo al Mare. Con delibera del 4 agosto, la Giunta comunale ha dato il via libera a un accordo transattivo che consentirà all’Ente di recuperare integralmente il danno economico subito, evitando la prosecuzione della causa civile.
La Giunta comunale ha dato il via libera a un accordo transattivo per recuperare il danno economico subito
Il contenzioso nasce nel 2017, quando il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’ente che eroga gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, revocò al Comune parte dei contributi riconosciuti all’impianto a causa di irregolarità riscontrate nella documentazione tecnica e nelle certificazioni dei pannelli installati. La decisione fu poi confermata dal TAR del Lazio nel 2023.
Per tutelare gli interessi dell’Ente, il Comune ha seguito due strade: da un lato ha chiesto al GSE di riesaminare il provvedimento e ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato; dall’altro ha avviato un’azione civile nei confronti dei professionisti incaricati della progettazione e della direzione dei lavori, ritenendoli responsabili delle criticità emerse.
Nel 2025 il GSE ha parzialmente rivisto la propria decisione, ripristinando gli incentivi principali e confermando soltanto la perdita di una quota aggiuntiva pari al 10%. Di conseguenza il danno economico subito dal Comune è stato rideterminato dal consulente nominato dal Tribunale in 20.247,65 euro.
Sulla base di questa quantificazione, i professionisti coinvolti e le rispettive compagnie assicurative hanno proposto di risarcire integralmente il Comune, in cambio della chiusura del contenzioso e della compensazione delle spese legali. La Giunta ha ritenuto la soluzione conveniente per l’interesse pubblico, perché permette di recuperare rapidamente le somme dovute senza attendere i tempi, più lunghi e incerti, di una sentenza definitiva.






