6 Ottobre 2026 15:46

Viola il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna: 44enne arrestato dai Carabinieri. In manette anche tre uomini per furto

Nei giorni scorsi, a Ventimiglia, i Carabinieri della locale Stazione Ventimiglia Principale hanno tratto in arresto, in flagranza differita, un 44 enne ritenuto responsabile del reato di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, misura cautelare cui lo stesso era già sottoposto per una precedente denuncia per atti persecutori sporta da parte dell’ex compagna.

Il provvedimento scaturisce da un episodio verificatosi il giorno prima, quando l’indagato si è presentato presso il luogo di lavoro dell’ex compagna. In quel frangente, la vittima non si era avveduta della presenza dell’uomo, poiché momentaneamente impegnata in altre mansioni, sebbene l’uomo avesse chiesto di lei ad una collega.

I successivi accertamenti condotti dai militari operanti a seguito della segnalazione dell’accaduto, sviluppati mediante una accurata analisi dei sistemi di videosorveglianza dell’area, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di documentare la violazione della misura in atto.

Alla luce degli elementi raccolti, avvalendosi dell’istituto della flagranza differita, i Carabinieri hanno rintracciato l’uomo e lo hanno dichiarato in stato di arresto.

Al termine del giudizio direttissimo, l’indomani, l’Autorità Giudiziaria, nel convalidare l’arresto, disponeva la misura degli arresti domiciliari.

Si precisa che, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, l’indagato è da considerarsi allo stato attuale solamente indiziato di delitto. La sua posizione sarà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale e definita solo a seguito dell’emissione di un’eventuale sentenza di condanna passata in giudicato.


Sabato 3 ottobre 2026, a Taggia (IM), i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Imperia hanno dato esecuzione ad una ordinanza che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere e degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Imperia, nei confronti di 3 soggetti di nazionalità albanese, residenti in quel comune, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è scaturito dagli esiti dell’attività d’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica ed avviata a seguito di un’autonoma attività di analisi info/operativa realizzata successivamente ad una serie di furti avvenuti sul territorio provinciale dall’inizio di marzo alla fine di aprile del 2026.

La successiva progressione investigativa estrinsecata attraverso il ricorso ad attività d’indagine sia di tipo tecnico che tradizionale ha consentito di riscontrare le condotte delittuose degli indagati che, in concorso tra di loro, si sono resi autori di almeno sei episodi di furti in esercizi commerciali (bar/tabaccherie), messi a segno nell’intero territorio della provincia nonché hanno realizzato una proficua attività di spaccio di stupefacenti nel comune di Taggia e zone limitrofe.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

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