Dall’entroterra imperiese al Salone del Gusto di Torino. La stroscia di Pietrabruna de La Colombiera di Barbara Vatteone è stata protagonista della manifestazione torinese, portando sotto i riflettori una delle specialità più identitarie della tradizione gastronomica locale.
Un riconoscimento ancora più significativo perché nel 2026 la stroscia di Pietrabruna è entrata nell’Arca del Gusto di Slow Food, il progetto nato per censire e valorizzare prodotti, saperi e tradizioni alimentari che rischiano di scomparire.
Friabile, profumata e caratterizzata da una ricetta semplice, la stroscia affonda le sue radici nella cultura contadina del Ponente ligure. Un dolce legato alla memoria delle famiglie e alle occasioni di festa, tramandato di generazione in generazione e arrivato fino a oggi grazie a chi ha scelto di continuare a produrlo secondo la tradizione.
Tra queste realtà c’è La Colombiera di Barbara Vatteone, che ha fatto della valorizzazione delle produzioni locali una parte importante della propria attività. La partecipazione al Salone del Gusto rappresenta così un ulteriore passo nel percorso di riscoperta e promozione della stroscia.
«Portare la stroscia a una manifestazione così importante significa far conoscere una parte della nostra storia – spiega Barbara Vatteone –. Non è soltanto un dolce: racchiude il territorio, la memoria e il lavoro di chi ha mantenuto viva questa tradizione».
L’ingresso nell’Arca del Gusto e la presenza a Torino segnano quindi un momento importante per Pietrabruna, che attraverso la sua stroscia porta il nome del paese e dell’entroterra imperiese su una vetrina nazionale.
Una specialità nata dalla semplicità, oggi diventata ambasciatrice di una tradizione che continua a vivere.






