Oggi Genova si è fermata ancora una volta per ricordare, in una giornata che assume un peso diverso rispetto alle otto precedenti: è la prima commemorazione dopo la sentenza di primo grado del processo, arrivata lo scorso 16 luglio, che ha condannato a 12 anni l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci.
La giornata è iniziata questa mattina con la Santa Messa nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa, officiata dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca. Alla cerimonia religiosa hanno preso parte i familiari delle vittime, la sindaca Silvia Salis, il prefetto Cinzia Torraco, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e, in rappresentanza del Governo, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi.
Poi tutti alla Radura della Memoria per la cerimonia ufficiale. Alle 11.36, l’ora esatta del crollo, la città si è fermata per un lungo minuto di silenzio, accompagnato dalle campane delle chiese genovesi e dalle sirene delle navi in porto, seguito da un lungo applauso.
“Genova si è ricomposta, si è rimboccata le maniche, ha lavorato senza risparmiarsi. Non era in ginocchio e non lo è mai stata.
Ma oggi non siamo qui per ricordare tutto il lavoro fatto per ricostruire il ponte. Siamo qui per ricordare le vittime e per tenere viva la memoria di una grande tragedia.
Questa data rimarrà scolpita nel cuore dei genovesi e nel mio, anche perché l’ho vissuta da sindaco, con il coinvolgimento emotivo e la responsabilità che questo comporta.
Ma noi a Genova abbiamo un simbolo che ci indica la strada: la Lanterna. Ecco, io credo che il 14 agosto debba essere per sempre anche questo: un faro, una luce e un monito per coloro che hanno il dovere, il diritto e la capacità di costruire nuove infrastrutture, che siano pubbliche o private, perché hanno la responsabilità di farlo al meglio, per chi ci lavora ma anche e soprattutto per quelli che dovranno utilizzarle nel futuro.
Noi crediamo in una società civile capace di realizzare infrastrutture all’altezza delle capacità, del genio e del senso di responsabilità dei nostri cittadini.
La memoria di quello che è successo a Genova sia un faro per ricostruire una grande società civile dove tragedie come questa non succedano mai più”, ha concluso il presidente della regione Liguria, Marco Bucci.
Anche la nostra provincia porta addosso un pezzo di quella tragedia. Il 14 agosto 2018, poche ore dopo il crollo, partì da Imperia la squadra dei Vigili del Fuoco con l’unità cinofila guidata da Rocco Tufarelli e dalla sua Golden Retriever Zoe, appena due anni e mezzo, al suo primo vero intervento importante. Zoe lavorò tra le macerie del viadotto, si ferì a una zampa e venne ricucita sul posto dai veterinari del nucleo cinofilo, diventando in seguito un volto conosciuto anche nelle scuole imperiesi. Lo scorso luglio Zoe si è spenta, circondata “dal branco”, come l’ha ricordata lo stesso Tufarelli.






