I Carabinieri del Nucleo Operativo di Imperia hanno arrestato il presunto responsabile dell’incendio doloso che nella notte tra il 18 e il 19 dicembre aveva devastato un’auto sull’Argine Sinistro, ferendo gravemente un 36enne.
Si tratta di un ragazzo marocchino di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine e privo di permesso di soggiorno
Secondo la ricostruzione dei militari, il giovane avrebbe usato una molotov per appiccare il fuoco alla vettura, sulla quale in quel momento dormivano due senzatetto. Uno dei due è riuscito a mettersi in salvo, mentre l’altro, un 36enne connazionale del presunto aggressore, ha riportato ustioni serie prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a domare le fiamme. Sul posto erano intervenuti anche un’ambulanza della Croce Rossa di Imperia e l’automedica del 118.
Dopo i fatti,il giovane si era allontanato da Imperia rifugiandosi nei Paesi Bassi, dove aveva presentato richiesta d’asilo. A incastrarlo sono stati mesi di indagini dei Carabinieri, che hanno incrociato le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, i profili social e diverse testimonianze. Sulla base di questi elementi è stato emesso un mandato di cattura internazionale, seguito dalla richiesta di estradizione. Il 20enne è stato riportato in Italia in aereo e preso in consegna dai militari all’aeroporto di Fiumicino.
L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio.






