Dalle segnalazioni continue alla mobilitazione davanti al Comune. Questa mattina, venerdì 21 agosto, una trentina di residenti della zona di Ronchi Brighei, a Piani di Imperia, si sono ritrovati davanti a Palazzo Civico per chiedere una soluzione definitiva ai continui problemi con la fornitura dell’acqua.
Oggi dai rubinetti l’acqua esce, ma per gli abitanti il problema è tutt’altro che risolto. Da settimane, e con particolare frequenza nell’ultimo mese, la zona deve infatti fare i conti con interruzioni del servizio legate probabilmente alle ripetute rotture dell’acquedotto. “Un giorno l’acqua c’è e quello dopo non c’è più“, è in sostanza il disagio denunciato dai residenti, esasperati da una situazione diventata ormai parte della quotidianità.
I residenti: “Situazione di gravissimo disagio”
La protesta di questa mattina è accompagnata da una lettera datata 17 agosto, in cui alcuni residenti della zona Poggi-Ronchi Brighei avevano rappresentato al Comune una situazione di “gravissimo disagio“, chiedendo un intervento immediato.
Sulla situazione si erano espressi anche i consiglieri di minoranza del PD, Ivan Bracco e Daniela Bozzano che avevano presentato una interrogazione.
Dopo essersi radunati davanti a Palazzo Civico, i residenti si sono poi spostati verso l’ufficio del URP (L’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico), che però è risultato chiuso per ferie. A quel punto una delegazione di tre residenti è stata ricevuta dal sindaco Claudio Scajola. Al tavolo, insieme al primo cittadino, anche il presidente del Consiglio Comunale Simone Vassallo e il tecnico Lengueglia.
Soddisfazione tra i residenti al termine dell’incontro. “È stato gentilissimo: davanti a noi ha telefonato all’ingegnere che si occupa della questione e il 10 settembre ci sarà l’intervento su un tratto di circa 250 metri, che è quello che ha causato una ventina di interventi negli ultimi 15 giorni”, raccontano al nostro giornale.
Per la parte alta della zona, invece, è previsto un sopralluogo sempre da parte dell’ingegnere per valutare la possibilità di installare una pompa che garantisca una pressione sufficiente alle abitazioni poste allo stesso livello, o poco più in alto, rispetto alla vasca. Un’ipotesi è quella di realizzare un bypass dedicato per le abitazioni interessate e per l’agriturismo della zona; un’altra è l’installazione di una pompa lungo il tragitto, in grado di garantire l’erogazione anche nei momenti di maggiore richiesta, per 5-6 abitazioni coinvolte dal problema.
“Abbiamo avuto garanzie precise, siamo soddisfatti. Ci ha spiegato tutto l’andamento dei lavori fatti sulla rete idrica”, concludono i residenti. “Speriamo in quello che questi tecnici ci hanno detto.”
A cura di Alessandro Moschi






