Non è ancora arrivata risposta alla richiesta del consigliere comunale Ivan Bracco (Pd) di poter visitare la sede e il deposito automezzi della De Vizia, la società che gestisce la raccolta rifiuti a Imperia. Tanto che è dovuto intervenire il difensore civico della Regione Liguria, Francesco Cozzi, per sollecitare un riscontro da parte del Comune.
Tutto nasce dopo l’incontro con i sindacati sulla situazione della De Vizia, a cui avevano preso parte i consiglieri di minoranza del Pd Ivan Bracco, Loredana Modaffari e Daniela Bozzano, insieme al consigliere di AVS Lucio Sardi.
Il 7 luglio scorso Bracco aveva scritto alla segreteria del presidente del Consiglio comunale per chiedere di poter effettuare, insieme alla collega Daniela Bozzano, un sopralluogo.
Riscontro che, a quanto pare, non è mai arrivato. È per questo che il difensore civico regionale è intervenuto scrivendo al presidente del Consiglio comunale Simone Vassallo e al segretario generale del Comune, Rosa Puglia.
Nella missiva, datata 26 agosto, Cozzi ricorda che la nota di Bracco “è rimasta priva di riscontro” e richiama l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali (D.lgs 267/2000), secondo cui i consiglieri comunali possono esercitare la propria attività ispettiva anche attraverso “richieste agli uffici per ottenere tutte le notizie e informazioni in loro possesso ritenuti utili all’espletamento del proprio mandato”.






