Il sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola è tornato sulla polemica del “Presidio Amico”, a margine della conferenza stampa dedicata al raddoppio dell’acquedotto del Roja.
Incalzato dai giornalisti sulla presa di posizione dei tre consiglieri di minoranza Ivan Bracco, Daniela Bozzano e Loredana Modaffari, Scajola inizialmente ha mostrato sorpresa, chiedendo “A cosa si riferisce?” e “Chi sono?”, quasi a non ricordare i dettagli della vicenda.
Sollecitato a entrare nel merito, il sindaco ha poi risposto senza mezzi termini: “Io non sto a questo gioco che amplifica delle sciocchezze. Ritengo che questo abbia come suo primo obiettivo la distruzione, io invece sono un costruttore”.
Scajola ha colto l’occasione anche per affrontare un altro tema caldo, quello dei possibili rischi legati ai finanziamenti PNRR per i lavori alla ex Sairo. Su questo fronte il sindaco si è detto tranquillo: “C’è chi trova nel distruggere, a interrompere, a lasciare incompiute, a non fare le cose, quasi un godimento. Io godo invece quando un’opera si realizza. Io credo che nella mia vita non ho mai lasciato nessuna incompiuta”.






