“Ci sono momenti in cui la vita rimane sospesa a un filo e, a sorreggerlo, intervengono il coraggio, la competenza e l’umanità di tante persone – La famiglia di Alessandro Vivaldi desidera esprimere la più profonda gratitudine a tutta la straordinaria catena dei soccorsi che gli ha permesso di essere ancora qui con noi dopo l’incidente stradale del 6 luglio scorso a Imperia.
“Ringraziamo chi è intervenuto per primo sul luogo dell’incidente, i militi e tutti i soccorritori che gli hanno prestato le prime, fondamentali cure. Ringraziamo di cuore tutta l’équipe del Pronto Soccorso di Imperia, guidata dal dottor Luca Acquarone, che ha saputo riconoscere immediatamente l’estrema gravità della situazione, intervenendo con lucidità, rapidità e grande professionalità. Stabilizzare Alessandro e renderne possibile il trasferimento è stato il primo, decisivo passo verso la salvezza.
La nostra gratitudine va poi a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Reparto di Terapia Intensiva, guidato dal prof. Patroniti, che lo hanno accolto e curato in modo encomiabile, con competenza, dedizione e attenzione.
Alessandro è sopravvissuto a un incidente che, troppo spesso, non lascia possibilità. Se oggi possiamo ancora stringerlo, parlargli e guardare insieme al futuro, lo dobbiamo a ciascuna delle persone che, in quella lunga e delicatissima catena, ha fatto la propria parte senza perdere neppure un istante.
Avete messo nelle vostre mani la sua vita e ce l’avete restituita. Con il vostro lavoro avete reso possibile ciò che ai nostri occhi è un vero miracolo.
Esistono professioni che, per la capacità di proteggere la vita e restituire speranza quando tutto sembra perduto, arrivano a sfiorare qualcosa di divino. Voi lo fate ogni giorno, spesso in silenzio, lontano dai riflettori, con mani competenti e cuori capaci di prendersi cura anche del dolore di una famiglia.
Non esisteranno mai parole abbastanza grandi per ringraziarvi”.
Famiglia Vivaldi






