A quasi un anno dalla chiusura per l’abbattimento del vecchio ponte della ferrovia, nel primo pomeriggio di oggi è stato finalmente ripristinato il collegamento ciclopedonale tra i comuni di Riva Ligure e Taggia al di sopra del torrente Argentina.
Inaugurato questo pomeriggio il nuovo ponte ciclopedonale sul torrente Argentina
Il nuovo ponte, realizzato sotto l’egida della Regione Liguria e attraverso fondi PNRR, è solo uno dei tasselli della messa in sicurezza della foce del torrente, volta a ridurre drasticamente il rischio di esondazioni. Un lavoro durato molti mesi, che continuerà nella parte dedicata all’alveo, mentre per quanto riguarda il ponte “saranno necessari solo alcuni piccoli lavori di rifinitura”, rassicura l’assessore regionale Giacomo Raoul Giampedrone.
“C’è voluta tanta fatica – ha commentato ancora Giampedrone -, ma quando si fanno infrastrutture di questo tipo, quando si fanno interventi da tanti milioni di euro, in questo caso parliamo di quasi 17 milioni messi in campo da Regione Liguria, è chiaro che gli imprevisti ci sono e sono sempre dietro l’angolo.
Io penso che abbiamo lavorato insieme, affrontando tante insidie e tante difficoltà. Oggi è un grande risultato perché, comunque, questo ponte era finanziato anche con fondi PNRR e quindi aveva un obiettivo molto stringente. Noi abbiamo chiuso la viabilità di questo ponte a metà ottobre del 2025, oggi siamo qua: direi obiettivo raggiunto.
Non abbiamo finito, ovviamente, perché a valle, rispetto al ponte in cui siamo, avremo bisogno di fare altri interventi, ma saremo pronti nei prossimi mesi a bandire tutto ciò che rimane da fare e, ovviamente, a completare questo intervento importante di messa in sicurezza”.
Riguardo all’afflusso di ciclisti, lanciatisi sul ponte subito dopo il taglio del nastro: “Oggi la loro felicità, il loro ritorno a poter completamente usufruire della nostra ciclovia Riviera dei Fiori, che fa parte ovviamente del più ampio complesso di ciclovia tirrenica, è un obiettivo fondamentale. Qualche mese fa abbiamo inaugurato l’Incompiuta, abbiamo inaugurato dei pezzi di ciclovia molto importanti. “Oggi completiamo i nostri 47,5 km che sono restituiti alla piena disponibilità“.
“È stato un percorso sofferto – ha dichiarato il sindaco di Taggia, Mario Conio -, come ho avuto modo di dire, ma l’obiettivo era troppo importante. L’ho detto prima e nel tempo l’ho ripetuto: noi siamo un paese che normalmente piange i morti, invoca la prevenzione quando è troppo tardi. Qua c’è stata un’opportunità unica per i nostri territori, perché, a mia memoria, non ricordo 17 milioni di interventi calati su un territorio sulla prevenzione.
Chiaro è che ci sono stati disagi, di questo noi sindaci ne abbiamo fatto fronte, abbiamo cercato di spiegare alla cittadinanza comunque i sacrifici, quanto fossero necessari per ottenere comunque un obiettivo importante.
Oggi un sospiro di sollievo, lo dico sinceramente, perché comunque siamo riusciti a far terminare un lavoro importante nei tempi. Ci tengo a dirlo: comunque non è banale anche il rispetto dei tempi del PNRR, se guardiamo ad altre realtà nazionali certi risultati non si sono ottenuti. In più c’è la riconnessione della pista ciclabile, che è un grandissimo risultato.
Gioisco ancora di più, mi voglio stimolare perché a pochi metri è partito anche il nostro cantiere comunale di Park 24, che permetterà davvero di mettere ancora un ultimo tassello con la nostra pista, quindi c’è tanto lavoro da fare, ma va detto: tanto è stato fatto.
Quali tempi di smantellamento della bretella? Noi cominceremo immediatamente, quindi un lavoro che è già in corso. Verrà tolto il bypass, noi andremo a ottimizzare quello che sono stati i jersey collocati in altre posizioni del territorio, ma nell’arco di una settimana, dieci giorni, tutto tornerà alla normalità”.
“La concordia che porta con sé dietro il significato del termine ponte è quella che oggi abbiamo recuperato – ha aggiunto il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra –, riunendo i nostri territori, territori in realtà mai divisi, ma che oggi anche fisicamente possono trovare una loro unione. È un momento importante. Spesso si parla di prevenzione fatta attraverso i messaggini di allertamento e oggi superiamo, grazie anche alla caparbietà dell’assessore Giampedrone, quella fase. Sono stati mesi difficili, tante volte la politica avrebbe potuto usare la strategia della scorciatoia, ha tenuto testa, ha guardato tutti negli occhi per affrontare un cantiere che comunque passerà come un cantiere epocale, perché ricordiamo sempre che era necessario, non dal punto di vista statico, ma dal punto di vista della risoluzione e la sicurezza idrogeologica, a mettere a riparo questa zona. Troppe notti insonni, troppe volte abbiamo rischiato che gli abitanti di zona Prati subissero danni anche irreparabili e è raggiunto il momento di non contare i danni, ma di prevenirli i danni. Questo passaggio è stato fatto e di questo dobbiamo esserne tutti onorati e contenti”.
A cura di Matteo Cantagallo






