Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato No Riarmo Imperia sull’incontro che si terrà sabato 12 settembre contro la militarizzazione nelle scuole.
“Scuola e università sono luoghi di formazione, non di militarizzazione.
La scuola ha una funzione fondamentale: trasmettere conoscenze, sviluppare il pensiero critico, educare alla convivenza e al rispetto delle differenze.
È il luogo in cui ragazze e ragazzi dovrebbero imparare a conoscere la realtà, interrogarsi, confrontare punti di vista e costruire autonomamente le proprie idee.
E allora, che cosa significa la presenza sempre più frequente nelle scuole di corpi militari quali forze dell’ordine e forze armate?
Negli ultimi anni queste presenze si sono intensificate: incontri, attività di orientamento, iniziative formative, celebrazioni e proposte rivolte a studenti.
Quale idea di società e di futuro stiamo proponendo alle nuove generazioni?
Quale spazio lasciamo alla cultura della pace, della cooperazione, del dialogo e della nonviolenza, se sempre più spesso a scuola entrano linguaggi, simboli e modelli legati alla sicurezza, alla difesa e alla dimensione militare?
La scuola deve preparare alla guerra o alla convivenza? Deve insegnare a obbedire o a pensare?
Deve normalizzare la presenza delle armi o costruire gli strumenti per immaginare un futuro diverso?
Sono domande che riguardano tutti noi e che meritano di essere affrontate collettivamente.
Per questo promuoviamo un’assemblea pubblica per discutere della crescente presenza della dimensione militare nella scuola e nell’università e delle sue possibili conseguenze sul ruolo educativo e formativo di questi luoghi.
ASSEMBLEA PUBBLICA
LA SCUOLA (NON) VA ALLA GUERRA
Sabato 12 settembre 2026 alle ore 18.00
Biblioteca del Monastero di Santa Chiara, Via Santa Chiara 9
Con la partecipazione di Maria Teresa Silvestrini attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Michelangelo Benza, delegato USB-SCUOLA
Perché educare alla pace significa anche scegliere quali modelli, linguaggi e valori portare nei luoghi della formazione”.






