Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato gli schemi di intesa definitivi tra il Governo e la Regione sull’autonomia differenziata.
Il provvedimento è il passaggio decisivo nel percorso avviato dalla Liguria, insieme a Veneto, Lombardia e Piemonte, per ottenere maggiori competenze e strumenti di intervento su alcune materie strategiche per il territorio.
Le intese riguardano, in particolare, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica, da un lato, e la protezione civile, le professioni e la previdenza complementare e integrativa, dall’altro.
“Oggi compiamo un passo concreto e importante verso una Regione più forte, veloce e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini – commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Autonomia differenziata non significa dividere il Paese, ma dare ai territori maggiori strumenti e responsabilità per poter intervenire con più rapidità ed efficacia. È evidente, ad esempio, che poter dare rimborsi a chi ha perso il proprio negozio o altri beni durante un’alluvione, o in altre situazioni di emergenza, in tempi rapidi rappresenta un grande vantaggio rispetto a dover aspettare mesi. È incredibile che le opposizioni non riescano a capirlo. Così come, per quanto riguarda la sanità, è difficile non capire che la possibilità di aggiungere risorse a quelle del Servizio sanitario nazionale sia un’opportunità positiva per la sanità ligure. L’autonomia ci darà più strumenti per rispondere alle esigenze del nostro territorio, senza accentuare le differenze tra le Regioni. Il nostro obiettivo è allineare verso l’alto, non verso il basso”.






