10 Settembre 2026 13:14

Sanità ligure, Arboscello (PD) accusa : “Bucci sente il peso politico di Claudio Scajola e sposta tre primariati dal savonese a Imperia”

In breve: L'intervento del consigliere regionale PD: "Accelera su autonomia differenziata per compiacere Rixi e la Lega a scapito dei liguri"

Il consigliere regionale PD Roberto Arboscello interviene con una nota commentando l’approvazione degli schemi di intesa per l’autonomia differenziata e i tagli ai primariati del savonese.

L’intervento del consigliere regionale PD: “Accelera su autonomia differenziata per compiacere Rixi e la Lega a scapito dei liguri”

All’inizio del suo mandato e per tutta la campagna elettorale Bucci ha fatto credere di essere civico, slegato e libero dai partiti. Durò poco quella narrazione: giusto il tempo che la Presidente del consiglio Meloni dicesse che la richiesta di candidatura a Bucci la fece lei.
A distanza di due anni e prendendo atto dei fatti il velo cade completamente. A emergere è un presidente Bucci che accelera e porta in consiglio l’autonomia differenziata per compiacere Rixi e la Lega alla vigilia del raduno di Pontida a scapito dei liguri che come abbiamo denunciato ieri non avranno alcun beneficio da questa riforma.

E ancora un presidente Bucci che accontenta o sente il peso politico di Claudio Scajola e sopprime tre primariati in provincia di Savona spostandoli a Imperia.

Hanno ragione i sindaci savonesi e in particolare il sindaco Russo a dire che il nuovo POA penalizza ulteriormente la provincia di Savona. Le scelte in sanità non possono essere dettate dal peso politico ma devono essere fatte per soddisfare bisogni dei cittadini

La soppressione di tre primariati in provincia di Savona, prevista dalla bozza del nuovo piano sanitario, e lo spostamento nella vicina ASL1 imperiese, risponde solamente a logiche politiche e non alle reali necessità dei territori, degli operatori e dei cittadini.

Malattie Infettive, reparto simbolo durante l’emergenza Covid, Anatomia Patologica, Hub regionale per lo screening del tumore dell’utero e colonna portante della chirurgia oncologica ed ematologica, Radioterapia Medica, unico presidio specialistico di riferimento per tutto il Ponente ligure non avranno più una direzione propria ma verranno accorpati sotto una direzione imperiese.

E non è campanilismo, sono i dati a parlare chiaro.

Nel solo ospedale di Savona si trattano chirurgicamente ogni anno oltre 460 casi oncologici, contro i circa 290 registrati complessivamente tra Imperia e Sanremo. Eliminare i primariati di Anatomia Patologica e Radioterapia e contestualmente tagliare la chirurgia significa assestare un colpo mortale all’intera rete onco-ematologica del savonese che è una vera eccelenza.

E nulla c’entra con questo accentramento la problematica della carenza di infermieri e tecnici che non può diventare l’alibi per una programmazione che penalizza in modo sistematico la provincia di Savona”.

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