Questa mattina, 14 settembre, è stato inaugurato a Imperia lo spazio DesTEENazione, il nuovo centro di aggregazione giovanile che occupa l’ultimo piano del polivalente di piazza Duomo, completamente riqualificato per l’occasione.
Arte, musica, sport, formazione e supporto psicologico: il nuovo spazio di piazza Duomo sarà aperto dal lunedì al sabato
Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Comune e diverse cooperative e associazioni del territorio, mette a disposizione dei ragazzi diversi ambienti: un’aula di arte con i cavalletti per dipingere, un’aula relax, spazi per il calcio balilla, il ping pong e la playstation, un’aula per incontri di gruppo e colloqui individuali con lo psicologo, un’aula di didattica dove si terranno anche corsi di formazione professionalizzanti, una cucina attrezzata con microonde e tavolini per mangiare insieme nelle pause, e infine un’aula di musica con tutti gli strumenti a disposizione.
A seguire il progetto ci sono 17 educatori: alcuni lavoreranno all’interno della struttura, altri saranno impegnati sul territorio per intercettare i ragazzi nei luoghi di ritrovo.
Presenti anche tre psicologi, disponibili non solo per i giovani ma anche per le famiglie che vorranno un confronto.
Presenti questa mattina il sindaco Claudio Scajola, l’assessore Laura Gandolfo e l’assessore regionale Marco Scajola, oltre a moltissimi studenti delle scuole del territorio. Prima del taglio del nastro, la benedizione da parte di Don Lucio Fabbris.
Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19, il sabato pomeriggio fino alle 21, con orari che potranno essere rivisti in base alle richieste dei ragazzi.
“È un progetto importante, è un bando del Ministero delle Politiche Sociali a cui abbiamo partecipato e che abbiamo con orgoglio vinto – commenta soddisfatta l’assessore Laura Gandolfo -. In poco più di un anno abbiamo ristrutturato questo piano e progettato insieme alle cooperative e alle associazioni un’attività con 17 educatori, tre psicologi, due custodi che manterranno sempre aperto lo spazio, che faranno attività con i ragazzi, attività che sceglieranno i ragazzi fondamentalmente, e un’educativa di strada.
Quindi il progetto è sia dentro che fuori, negli spazi della città. L’educativa di strada consiste sostanzialmente nell’intercettare gruppi di ragazzi, parliamo di adolescenti, 11-18, quindi un’età complessa, perché è un’età in cui i ragazzi non hanno più tutto quello che avevano nella scuola primaria, all’elementari, dove hanno doposcuola, prescuola, sono accompagnati.
Dopo le elementari, quindi alle vecchie scuole medie, parte il problema un po’ dell’indipendenza dei ragazzi, che quindi possono essere lasciati decisamente più soli rispetto alle elementari e non ci sono più servizi.
Allora abbiamo pensato a questi servizi, quindi anche per la famiglia, perché la famiglia sappia dove possono essere i ragazzi.
Qui abbiamo un’aula di arte, un’aula relax con il calcetto, la PlayStation, mega schermi per guardare un film. Abbiamo l’aula di musica, dove potranno imparare a fare musica o anche suonare, se già lo sanno fare, con i gruppi. Abbiamo praticamente tutti gli strumenti possibili, insomma, che potevano essere inseriti.
Abbiamo una cucina dove ci sono due microonde, un frigorifero, dei tavolini dove potranno venire tra magari una lezione e l’altra, se hanno delle pause. Invece di andare per la strada, potranno venire qua a scaldarsi qualcosa e mangiare insieme.
Quindi un posto di socialità, un posto dove potranno seguire corsi professionalizzanti, perché abbiamo anche un’aula didattica, come avete visto, anche tecnologicamente molto avanzata.
Abbiamo le stampanti 3D, i visori, i robottini, quindi insomma una cosa seria, non solo dei banchi.
E ci auguriamo che diventi il loro spazio, che saranno loro poi a dirci come modificarlo, come cambiarlo nel limite del possibile, e seguiremo i loro desideri per questa destinazione che è “Desideri in azione”.
Quindi già la parola stessa dice desideri dei ragazzi in azione, in movimento, non statici come glieli scegliamo all’inizio noi adulti”.






