Parenti, amici, colleghi e conoscenti si sono ritrovati questo pomeriggio nella chiesa dei Giuseppini, a Porto Maurizio, per dare l’ultimo saluto a Halina Gizeweter, la 62enne di origini polacche rimasta vittima del tragico incidente stradale avvenuto domenica 20 settembre in via Giuseppe Airenti poco dopo la rotonda della Fondura.
Una cerimonia partecipata e carica di commozione, alla quale hanno preso parte i familiari giunti dalla Polonia, le colleghe della Clinica Sant’Anna, dove Halina lavorava come caposala, gli amici di famiglia e i colleghi giornalisti del marito, Diego David.
Momenti di particolare emozione quando una collega ha letto un ricordo affettuoso della donna, ripercorrendone le qualità umane e il legame con chi aveva condiviso con lei anni di lavoro e di vita.
L’omelia è stata pronunciata anche in lingua polacca, affinché la figlia e i parenti arrivati dalla Polonia potessero partecipare pienamente alla celebrazione e trovare conforto in un momento di così profondo dolore.
La tragedia in via Airenti
Halina Gizeweter è deceduta dopo le gravissime lesioni riportate nell’incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 20 settembre. La donna stava percorrendo via Airenti in bicicletta quando, secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, sarebbe stata colpita dall’apertura improvvisa della portiera di un’automobile parcheggiata a bordo strada.
La caduta avrebbe preceduto l’investimento da parte di una seconda vettura che sopraggiungeva in quel momento. La donna era stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice rosso, ma le sue condizioni si erano rivelate troppo gravi.
Due persone indagate per omicidio stradale
Proseguono intanto le indagini coordinate dalla Procura di Imperia per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Nel registro degli indagati sono state iscritte due persone, entrambe con l’ipotesi di reato di omicidio stradale: un uomo di 47 anni, cittadino di origine turca, che si trovava nell’auto dalla quale sarebbe stata aperta la portiera, e una donna italiana di 43 anni, alla guida della vettura che avrebbe successivamente investito la ciclista.
La Procura ha inoltre disposto l’esame autoptico, eseguito nei giorni scorsi alla presenza dei consulenti delle parti. I risultati saranno depositati entro 90 giorni e contribuiranno a chiarire ulteriormente le circostanze del decesso.
La famiglia, in occasione delle esequie, aveva chiesto di non portare fiori, invitando chi desiderasse ricordare Halina a effettuare donazioni in favore della Croce Rossa e della Croce Bianca di Imperia.






