6 Ottobre 2026 20:52

Imperia: Commissione Sanità, l’Isah non si presenta. “Ente privato”, la minoranza attacca: “Errore grave, mancanza di sensibilità” /Video

In breve: Nessun rappresentante della Fondazione Isah si è presentato, nonostante l'invito, e il caso è diventato subito politico

Al tavolo della Commissione speciale sanità, questo pomeriggio, mancava proprio chi avrebbe dovuto dare le risposte.

Nessun rappresentante della Fondazione Isah si è presentato, nonostante l’invito, e il caso è diventato subito politico

La Commissione era stata chiesta dai consiglieri di minoranza per fare chiarezza, alla presenza dei vertici della Fondazione, sull’ipotesi di acquisto da parte di Isah di una parte dell’immobile ancora grezzo in via San Pio da Pietrelcina. Al piano terra dello stabile è prevista la mensa unica comunale, mentre l’ipotesi è che la Fondazione rilevi le aree sovrastanti. In aula c’erano assessori, consiglieri di maggioranza e opposizione, rappresentanti di associazioni e alcuni genitori.

A spiegare l’assenza è stato il presidente della Commissione, Antonello Ranise: “Ho chiesto a voce e con invito ufficiale alla Fondazione, ma con una lettera il presidente Stefano Pugi ha rifiutato. La motivazione è che l‘ente non partecipa ad alcun incontro perché, essendo privato, gode di totale indipendenza”.

Nella lettera, Pugi parla di “palese inconferenza del tema di cui all’ordine del giorno” e ricorda che la Fondazione “non è una partecipata bensì un ente di diritto privato che gode di totale indipendenza di gestione”. Aggiunge che, “per ovvie ragioni di riservatezza e di correttezza“, non ha nulla da riferire sul “paventato acquisto“.

Ranise ha però chiesto un parere ai tecnici sulla legittimità del rifiuto: “Attualmente sembra una decisione più che valida. Bisogna che il presidente con il suo Cda elabori una linea guida e ce la faccia avere. Di più non posso dire“.

Dai banchi della minoranza le critiche sono state nette. Lucio Sardi (Avs) ha contestato la tesi dell’estraneità: “Dire che non c’è un legame tra l’ente e la Fondazione non è vero. Un presidente nominato dal sindaco che rifiuta la convocazione lo trovo piuttosto grave e non rispettoso del ruolo che ha nei confronti di questo Comune”.

Per Ivan Bracco (Pd), “la Fondazione si è sottratta a questo incontro e non ha fatto una bella figura”. Bracco ha chiesto copia della risposta di Pugi e il parere dei tecnici interpellati da Ranise.

Anche dalla maggioranza è arrivato un segnale di disappunto. Luca Volpe: “Non mi piace che il presidente non sia venuto. Se vogliamo capire quali sono le intenzioni di Isah, possiamo formulare una richiesta scritta. Gliela chiediamo personalmente”.

Dopo altre domande della minoranza, la Commissione si è sciolta con un’intesa trasversale: inviare a Pugi una richiesta scritta per sapere se esista un progetto di acquisto e a che punto sia.

Ranise si è detto comunque soddisfatto della convocazione: “È stata convocata la Commissione Sanità per parlare della problematica di un eventuale paventato acquisto da parte della Fondazione ISAH che, ribadisco, è una fondazione privata, quindi, diciamo, non ha l’obbligo di partecipare. Il CdA, seppur invitato, e il Presidente Pugi ha fatto pervenire una lettera documentata in cui spiegava le motivazioni per cui, essendo un ente privato, non era obbligato a partecipare, anche per motivi non solo di opportunità, ma anche perché un eventuale coinvolgimento o interesse di soggetti terzi in questa fase riteneva, per questi motivi, di non partecipare e si è scusato, ma in questo senso non era opportuno.

Io credo che le sue valutazioni abbiano un senso perché effettivamente ho preso anche un parere da parte degli uffici competenti, perché effettivamente, essendo un ente privato, non ha l’obbligo di partecipare.

Con tutto questo, io non mi sono voluto sottrarre al confronto e credo che sia sempre utile comunque sentire quali sono le richieste.

C’è stata la richiesta di far pervenire da parte di un consigliere di maggioranza, e condivisa da alcuni consiglieri di minoranza, di far pervenire al Presidente Pugi eventualmente una dichiarazione scritta in cui possa spiegare se, allo stato attuale, c’è un progetto o meno di acquisto o comunque se si sta elaborando qualcosa in merito.

Non so se il Presidente Pugi riterrà opportuno, come suo diritto, intervenire o meno, però credo che, a questo proposito, verrà fatta una richiesta scritta in cui, eventualmente, se vorrà precisare alcuni punti che lui ritiene di poter precisare, di non essere in contraddizione con quanto detto, possa fare.

Io, da parte mia, credo di aver fatto bene comunque a convocare questa commissione perché comunque il confronto vedo che sia sempre valido.

Aspetteremo, io credo, in futuro, eventuali nuovi sviluppi, perché comunque capisco che l’interesse sia un interesse importante da parte di tutti.

Tra l’altro, l’ISAH è una struttura che conosco, ho avuto anche un ponte che mi ha fatto fruire dei servizi.

Da parte mia c’è una collaborazione per cercare di capire quali sono gli eventuali sviluppi futuri. A tutt’oggi la situazione è comunque quella che ho detto”.

Più duro il commento a margine di Bracco: “molta amarezza, perché devo dire che il Presidente della Commissione ha richiesto la presenza del Presidente di ISAH per cercare di capire cosa vogliono fare sull’eventuale trasferimento in via a parte di Montalcino a Castelvecchio. Il Presidente non è venuto, ritenendo di non dover venire.

Penso che sia un grande errore che abbia commesso, perché effettivamente non c’è l’obbligo di venire, ma c’è un obbligo morale nei confronti di quei ragazzi e delle famiglie che sono afflitte. E ricordo alla cittadinanza che il Presidente è nominato dal Sindaco, in più ci sono altri due consiglieri nominati dal Comune, dunque ritengo che sia stato un errore gravissimo non presentarsi per il Presidente e penso che, dopo questa mancanza di sensibilità, valuti di dimettersi, perché chi ricopre un ruolo così importante in un’associazione così importante e non si presenta per discutere di una questione molto delicata e molto importante non possa rimanere seduto su quella sedia.

Dunque valuti di dimettersi e che venga nominata una persona che abbia sensibilità istituzionale e abbia anche il cuore di rispondere alle persone.”.

A cura di Alessandro Moschi

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