17 Aprile 2026 20:00

Aurelia Bis e allargamento di via Agnesi: per Confedilizia è il momento di “parlare di indennizzi e garantire trasparenza” / Video

In breve: Il presidente di Confedilizia Paolo Prato mette le mani avanti sugli espropri e sulla svalutazione degli immobili connessi alle opere

A Imperia sono diverse le zone interessate da grandi progetti più o meno prossimi a vedere la luce. Fra gli interventi più importanti ci sono la realizzazione dell’Aurelia Bis e l’allargamento di via Agnesi, interventi che comporteranno anche espropri e inevitabili danni ai privati. Un aspetto sul quale si sta concentrando Confedilizia.

Il presidente di Confedilizia Paolo Prato mette le mani avanti sugli espropri e sulla svalutazione degli immobili connessi alle opere

Spiega il presidente regionale e provinciale di Confeilizia, l’avvocato Paolo Prato: “L’obiettivo e lo scopo di Confedilizia è proprio quello di tutelare la proprietà privata e in questo momento è notizia recente che è stato pubblicato uno studio in merito all‘Aurelia Bis che saranno interessate da inquinamento acustico oltre 220 abitazioni e saranno anche poi interferite delle attività produttive.

Dei lavori non si sa ancora la data dell’inizio e si sta discutendo di varianti e di impatto ambientale, però, appunto, quello che critica Confedilizia è che si faccia un gran parlare di questioni di utilità dell’opera per la collettività, ma non si parli mai degli indennizzi che devono spettare i privati. Già questo studio di inquinamento acustico è indice che ci saranno dei soggetti coinvolti e sappiamo che saranno molti gli espropri, che seguono dei criteri di legge e quindi occorre dare il valore venale dell’immobile.

Quali sono i principi che informano queste procedure? Intanto occorre che il privato che viene quindi espropriato si trovi successivamente all’espropriazione in condizioni economiche uguali a quelli in cui era prima dell’espropriazione e quindi in una parola deve essere interamente indennizzato. Lo stesso vale per i danni da cantierizzazione ovvero dall’inizio alla fine dei cantieri, quelli che riceveranno rumori, vibrazioni, polveri e limitazioni di accessibilità, ma anche, non ultima come importanza e forse addirittura la più importante, è la svalutazione che moltissimi immobili riceveranno a causa della costruzione della nuova opera. Quindi è il momento di discutere di indennizzi in previsione, ma anche di possibilità di utilizzare dei fondi regionali come il Pris (Programma regionale di intervento strategico – ndr) e quindi è il momento di dare centralità al discorso degli indennizzi“.

L’allargamento di via Agnesi dovrebbe partire entro pochi mesi. Prato chiede “trasparenza” sulle procedure in atto

Per quanto riguarda il progetto di via Agnesi, Prato prosegue: “Ai parla di allargare via Agnesi, dello spostamento del traffico dal centro cittadino nella via Agnesi e via Magenta e quindi i cittadini e i proprietari cominciano a farsi delle domande. Anche in questo caso cominciano a chiedere, e questo avviene nello sportello che Confedilizia ha aperto per trattare proprio degli espropri dei danni da cantierizzazione e da svalutazione, chiedono appunto se sono previsti degli indennizzi e quanto sarà effettivamente l’impatto che loro subiranno, sia dai cantieri, che è un’ipotetica svalutazione. Quindi per via Agnesi è sicuramente il momento di dare trasparenza ai cittadini di Imperia e soprattutto ai proprietari che hanno l’immobile nella nel tracciato della nuova Opera”.

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