È arrivato alla fine il triste capitolo di cronaca inerente il processo sulla morte di Osakpolor Omoregie, il migrante nigeriano annegato nel fiume Roja il 29 maggio 2019. Oggi, presso il Tribunale di Imperia, è arrivata la sentenza di condanna per omicidio preterintenzionale.
Le richieste del PM, della Parte Civile e della Difesa
Durante la requisitoria il PM Paola Marrali aveva dichiarato che non vi erano dubbi sulla consapevolezza dell’imputato e aveva fatto una richiesta finale di 6 anni e 10 mesi di reclusione. Dello stesso parere era anche la parte civile, rappresentata dall’avvocato Marco Bosio, che ha aggiunto la richiesta di risarcimento di circa 300mila euro con una provvisionale di 100mila euro.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Elena Pezzetta, invece aveva sostenuto il contrario, dichiarando: “Ritengo che l’imputato debba essere assolto per non aver commesso il fatto”.
La decisione della Corte D’Assisse
Nella giornata odierna, 16 aprile, la Corte d’Assise di Imperia, presieduta dal giudice Carlo Indellicati ha deciso per la condanna a 6 anni e 9 mesi nei confronti dell’imputato, F.N., nigeriano di 31 anni e al pagamento di una provvisionale di 50mila euro






